Importante sentenza del Tribunale di Marsala per un cittadino residente a Mazara del Vallo (M.C. le sue iniziali). Nei suoi confronti l’Agenzia delle Entrate – Riscossione aveva emesso cartelle esattoriali per oltre 16 milioni di euro. Il giudice monocratico, analizzati i fatti, ha disposto l’annullamento di quasi tutte le cartelle. Resta da onorare soltanto il pagamento di quattro cartelle, per una somma complessiva pari a 1593 euro.
Per il Tribunale lilibetano, infatti, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione non ha diritto di espropriare i beni pignorati, conseguentemente è stata dichiarata la nullità dell’atto di pignoramento, notificato il 24 novembre del 2024. Nell’istanza di ricorso presentata, M.C. aveva evidenziato – attraverso i propri legali – la prescrizione dei termini rispetto alle somme contestate (mancati pagamenti di Iva, Irpef, Ilor), mentre Agenzia delle Entrate-Riscossione contestava tale ipotesi. Il giudice ha accolto quasi interamente la tesi del collegio difensivo, arrivando così alla citata sentenza che riduce a 1593 le somme da versare. Nel giudizio in questione M.C. è stato assistito dagli avvocati Giovanni Scala, Francesco Foraci e Luigi Varotta, tutti del Foro di Palermo.