Un riconoscimento per il lavoro costante, qualificato e appassionato portato avanti negli anni sul fronte della prevenzione e del contrasto alla violenza di genere e della violenza assistita. È quello attribuito all’avvocata marsalese Roberta Anselmi, del Centro Antiviolenza “La Casa di Venere”, destinataria del Premio Udi 2026 per l’impegno e il coraggio al femminile: voci e azioni per la giustizia sociale. La motivazione del premio consegnato a Trapani dal sindaco Giacomo Tranchida, sottolinea il valore di un’attività intensa e continua, sviluppata attraverso percorsi di formazione, informazione e sensibilizzazione, rivolti in particolare alle giovani generazioni e alle istituzioni, con l’obiettivo di diffondere una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sulla consapevolezza.
L’impegno nelle scuole del territorio
Tra gli aspetti messi in evidenza nel riconoscimento c’è il ruolo svolto dalla legale come relatrice in numerosi istituti superiori del territorio di Marsala, Trapani, Castelvetrano e Menfi, dove ha contribuito a coinvolgere studentesse e studenti in percorsi educativi considerati fondamentali per promuovere un reale cambiamento sociale. Un’attività che si inserisce in un lavoro più ampio di sensibilizzazione, volto a contrastare stereotipi, discriminazioni e ogni forma di violenza, attraverso il dialogo diretto con il mondo della scuola e con le nuove generazioni.

Il ruolo nelle istituzioni e nel centro antiviolenza
La motivazione del premio richiama anche l’impegno istituzionale e professionale portato avanti da Anselmi, definita una figura capace di coniugare competenze tecniche e sensibilità umana. Nel testo si evidenzia infatti il contributo offerto all’interno di importanti realtà del territorio, come il ruolo di presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Marsala e quello di vice presidente del Centro Antiviolenza Casa di Venere, dove ha promosso azioni concrete di prevenzione e contrasto alla violenza di genere. A rafforzare il profilo professionale di Roberta Anselmi è anche il percorso di formazione specialistica maturato presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, sotto la guida di esperte ed esperti del settore. Un percorso che, secondo quanto riportato nella motivazione, le ha consentito di consolidare competenze elevate, oggi messe quotidianamente al servizio della comunità. Il premio riconosce dunque non solo un impegno professionale, ma anche una presenza costante nel tessuto sociale del territorio, capace di incidere concretamente nella promozione dei diritti e nella tutela delle persone più vulnerabili.
Un esempio di impegno civile
Nella parte conclusiva della motivazione, Roberta Anselmi viene indicata come un “esempio virtuoso di impegno civile e di responsabilità collettiva” nella lotta contro ogni forma di violenza. Un riconoscimento che assume un significato particolarmente forte in un momento storico in cui il tema della prevenzione, dell’educazione al rispetto e della tutela delle vittime continua a rappresentare una delle sfide più urgenti sul piano sociale e culturale. Il Premio Udi 2026 vuole così celebrare una figura che, con dedizione, competenza e continuità, ha saputo trasformare il proprio lavoro in uno strumento concreto di cambiamento e giustizia sociale.