Prosegue a Trapani la rassegna “Riscopriamo i Classici” con un appuntamento dedicato ad Alda Merini, tra le voci più intense e autentiche della poesia italiana del Novecento. Venerdì 27 marzo alle ore 17:30, la Biblioteca “Fardelliana” ospiterà un incontro che intreccia letture, narrazione e suggestioni sonore per restituire al pubblico la complessità e il fascino della poetessa milanese. Il reading, interpretato da Giampiero Montanti, Ornella Fulco e Stefania La Via, si sviluppa come un percorso dentro l’universo meriniano: non solo la poesia, ma anche la vita, gli amori, il dolore e quella dimensione di “delirio amoroso” che ha reso la sua voce unica e inconfondibile. Il pubblico sarà accompagnato nei luoghi simbolo dell’esistenza di Alda Merini, dai Navigli milanesi – descritti come spazi erranti e poetici, abitati da artisti e anime irregolari – fino all’esperienza drammatica del manicomio, vissuta dalla poeta come un “punto di osservazione” privilegiato sulla fragilità umana e sulla sottile linea tra follia e poesia .
Il racconto scenico mette in luce una figura che ha saputo trasformare ogni esperienza, anche la più dolorosa, in parola poetica, dando voce a un’esistenza segnata da una continua tensione tra amore e libertà, tra ordine e disordine creativo. “Il disordine mi è necessario”, scriveva Merini, rivendicando quella dimensione caotica e vitale come origine stessa della poesia. Non mancheranno le sue liriche più celebri, tra cui “Sono nata il ventuno a primavera”, che dà il titolo all’incontro e diventa simbolo di una poetica capace di coniugare fragilità e forza, dolore e rinascita. L’iniziativa si propone così non solo come un omaggio letterario, ma come un’esperienza immersiva, capace di coinvolgere il pubblico in un dialogo profondo con la parola poetica e con l’anima inquieta e luminosa di Alda Merini. L’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti.