La Provincia di Trapani boccia la riforma sulla giustizia del Governo Meloni. Solo Campobello dice Sì

redazione

La Provincia di Trapani boccia la riforma sulla giustizia del Governo Meloni. Solo Campobello dice Sì

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mercoledì 25 Marzo 2026 - 06:48

Il Referendum che chiamava gli italiani a esprimere una preferenza sulla riforma costituzionale della giustizia – che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e magistrati requirenti oltre che una serie di aspetti tecnici su Csm e Corte disciplinare – ha la sua larga vittoria: quella del No. A votare un’affluenza da record per un referendum, il 58,93% degli aventi diritto in Italia, il 46,13% in Sicilia mentre, per quel che concerne la Provincia di Trapani, il 45,40% degli elettori si è recato alle urne. E’ Messina la Provincia siciliana con più votanti (49,25%), Caltanissetta quella con meno votanti (42,65%). In 61.532 sezioni sparse nel Paese, il No ha vinto con il 53,74% delle preferenze, ovvero 14.461.336 voti, mentre il Sì è rimasto indietro fermandosi al 46,26%, che si traduce in 12.448.255 voti. In Sicilia in 5.306 sezioni, il No ha raggiunto il 60,98% ovvero 1.077.512 preferenze, invece il Sì solo 39,02%, 689.506 voti. In Provincia di Trapani in 460 sezioni, il No ha raggiunto il 59,05% (87.677 voti), il Sì il 40,95% (60.794). Questi gli altri dati nel trapanese: elettori 329.947, votanti 149.796, Schede nulle 867, Schede bianche 458, Schede contestate 0. Il Referendum non prevedeva quorum e quindi anche un solo voto di scarto avrebbe attuato la riforma Nordio. Nel trapanese sono Alcamo e Santa Ninfa i comuni con il maggior numero di votanti (53 e 54%), mentre Pantelleria quello in cui si è votato di meno (34% circa).

Analizziamo il voto nei comuni trapanesi: a Marsala il No al 58,13%, il Sì al 41,87%, a Trapani il No al 59,39%, il Sì al 40,61%, a Petrosino il No al 58,08%, il Sì al 41,92%, a Misiliscemi il No al 57,54%, il Sì al 42,46%, a Paceco il No al 59,40%, il Sì al 40,60%, a Erice il No al 59,27%, il Sì al 40,73%, a Valderice il No al 61,22%, il Sì al 38,78%, a Custonaci il No al 56,51%, il Sì al 43,49%, a Buseto Palizzolo il No al 63,08%, il Sì al 36,92%, a Mazara del Vallo il No al 60,32%, il Sì al 39,68%, a Castelvetrano il No al 57,23%, il Sì al 42,77%, nelle Egadi il No al 51,47%, il Sì al 48,53%, a Salemi il No al 62,05%, il Sì al 37,95%, a Santa Ninfa il No al 63,38%, il Sì al 36,62%, a Partanna il No al 66,55%, il Sì al 33,45%, a Salaparuta il No al 54,61%, il Sì al 45,39%, a Poggioreale il No al 60,23%, il Sì al 39,77%, a Gibellina il No al 67,37%, il Sì al 32,63%, a Vita il No al 55,27%, il Sì al 44,73%, a Calatafimi-Segesta il No al 64,04%, il Sì al 35,96%, ad Alcamo il No al 60,56%, il Sì al 39,44%, a Castellammare del Golfo il No al 58,69%, il Sì al 41,31%, a San Vito Lo Capo il No al 55,58%, il Sì al 44,42%, a Pantelleria il No al 53,88%, il Sì al 46,12%.

Solo un Comune è in controtendenza: a Campobello di Mazara vince il Sì con il 56,01%, il No indietro con il 43,99%. Dal punto di vista politico la provincia si compatta con il resto del Paese e boccia perché in pratica di questo si tratta, la politica in tema di giustizia del Governo Meloni. Poi si aggiungono altre considerazioni che arrivano anche nella provincia trapanese: lo “strano” modo di fare la campagna referendaria della premier, prima silenzio assoluto, poi distacco: “Non è un referendum politico” e il governo non si dimetterebbe in caso di vittoria dei NO (ma sono già saltate le teste di Delmaestro e Bartolozzi), poi quando l’ultima settimana i sondaggisti hanno fatto palesare che in caso di aumento dei votanti il SI avrebbe avuto la meglio, si è “catapultata” in Tv e con il suo modo ha attirato su di sé l’attenzione. Non ha toccato argomenti referendari entrando quasi mai sui temi specifici, ma assieme poi ad alcuni fedelissimi è partita la campagna contro i giudici. “non avremo più immigrati, la gente non sarà più ingiustamente messa in carcere, i giudici che sbagliano saranno puniti” e su questo tema ecco un commento che abbiamo ascoltato davanti ad un seggio: “i giudici debbono pagare se sbagliano e i politici quando saranno puniti per i loro errori”. Era un elettore di poca fede. Anche i trapanesi li hanno bocciati dentro le urne cassando la riforma elettorale.  

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