Birgi, nuova mobilitazione contro la scuola di addestramento F-35

redazione

Birgi, nuova mobilitazione contro la scuola di addestramento F-35

Condividi su:

sabato 21 Marzo 2026 - 07:00

Dopo il presidio del 14 marzo a Trapani, prosegue la mobilitazione contro il progetto che prevede la realizzazione, all’aeroporto di Trapani-Birgi, di un centro di addestramento per i caccia F-35. I promotori dell’iniziativa annunciano un nuovo appuntamento pubblico: un’assemblea organizzativa in programma domenica 22 marzo alle 17.30 presso il Circolo Peppino Impastato di Salemi, in via Lo Presti 168A. L’incontro si inserisce nel percorso di protesta avviato nelle scorse settimane da realtà e cittadini contrari a quella che viene descritta come una crescente militarizzazione del territorio. Al centro della contestazione c’è il progetto di fare di Birgi un polo strategico per l’addestramento dei piloti degli F-35, indicato come l’unico centro di questo tipo fuori dagli Stati Uniti. Secondo quanto ricostruito anche da Itaca Notizie, a Trapani-Birgi dovrebbe nascere un vero e proprio ecosistema addestrativo, con un gruppo volo nazionale, uno internazionale per la formazione di piloti stranieri e soprattutto un Lightning Training Center, dotato di simulatori avanzati e strutture dedicate. La base verrebbe così ad assumere un ruolo di primo piano per la formazione legata ai caccia di quinta generazione.

Gli organizzatori della mobilitazione ribadiscono il proprio no a un progetto che attribuiscono alla volontà congiunta della NATO e del governo italiano, e sottolineano come il presidio del 14 marzo non sia stato un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso destinato a rafforzarsi. “La nostra mobilitazione prosegue con ancora più determinazione”, è il messaggio lanciato in vista della nuova tappa di Salemi. L’assemblea di domenica sarà dunque un momento utile per fare il punto sulle prossime iniziative, coordinare la protesta e allargare la partecipazione. L’obiettivo dichiarato è costruire una risposta pubblica e condivisa contro la realizzazione del campo di addestramento a Birgi, ritenuto dai promotori incompatibile con una diversa idea di sviluppo del territorio. Il tema, del resto, è destinato a restare al centro del dibattito provinciale. Negli ultimi mesi il progetto del polo F-35 a Birgi ha acceso il confronto politico e civile, tra chi lo considera una grande infrastruttura strategica sul piano militare e occupazionale e chi, invece, lo legge come un ulteriore passo verso la trasformazione della Sicilia occidentale in piattaforma militare del Mediterraneo. Per i promotori del no, l’assemblea di Salemi rappresenta adesso il prossimo snodo di una mobilitazione che punta a mantenere alta l’attenzione pubblica sulla vicenda e a coinvolgere sempre più cittadini.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta