L’ex onorevole e sindaca Giulia Adamo, è candidata al ruolo di sindaco della città di Marsala per il centrodestra.
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Un pò a sorpresa il tavolo del centrodestra dopo lunghe e divisive riunioni ha “partorito” la sua candidatura. Come ci si è arrivati e perchè?
“Il perchè che lei mi domanda somiglia molto allo slogan elettorale della mia prima candidatura “Perchè Giulia”. In questi anni ho osservato quello che accadeva nella mia città e ho constatato che spesso a fronte magari di finanziamenti che arrivavano dalle altre istituzioni, vi era poi una specie di blocco burocratico che i politici di turno non avevano saputo affrontare”.
E’ chiaro che lei si riferisce al rifacimento del porto di Marsala, suo cavallo di battaglia non solo quando ha ricoperto la carica di sindaco ma anche tramite iniziative civiche che l’hanno portata più volte a pressare le istituzioni in carica.
“Non soltanto il porto ma certamente la struttura che io avevo lasciato già in fase di finanziamento che aveva bisogno soltanto di una spinta burocratica e politica, si trova in uno stato di abbandono tale da non consentire uno sviluppo sia economico che di conseguenza turistico alla città. Se eletta continuerò da dove si era interrotto l’iter, naturalmente aggiornando il progetto ma facendo di tutto per accelerare il rifacimento della struttura che è indispensabile”.
Lei che ha diverse esperienze nel settore, che tipo di campagna elettorale prevede?
“Io mi impegnerò a sostegno del nostro programma chiedendo il voto ai marsalesi per realizzarlo. Conosco i miei competitor, e sono convinta che sarà una campagna elettorale elegante. A proposito di programma, io credo che occorre averlo scritto per presentarlo agli elettori, così come ho fatto nei giorni scorsi nella presentazione della mia candidatura alla stampa, assieme a tutte le forze del centrodestra che mi sosterranno. Per esempio, ho potuto constatare che per quanto concerne la fatiscenza della rete idrica marsalese, siamo ancora fermi alla richiesta di finanziamento fatta da me nel 2014 quando ero sindaco della Città. Ci sono 30 milioni di euro per un progetto per finanziare la nuova rete idrica ma non c’è un progetto. Ecco, la mancanza di progettualità sarà al centro della mia azione amministrativa”.
Lei se eletta sarà non solo il capo amministrativo ma anche il leader politico del centrodestra. In questa veste come intende attrezzarsi per nominare i suoi assessori?
“Posso riassumere in due parole competenza e giovinezza. E’ chiaro che Marsala avrà bisogno di una classe dirigente di ricambio che la proietti verso il futuro. Io in questa direzione intendo dare il mio contributo per quello che mi compete con le nomine e le scelte che farò”.
Spesso si è rimproverato ai sindaci in carica che una volta eletti avevano difficoltà di interloquire con il Consiglio comunale, non soltanto con i consiglieri eletti della propria maggioranza, ma anche con l’Istituzione nella sua interezza. Se dovesse essere eletta che rapporti intende instaurare con gli ‘inquilini’ di Palazzo VII Aprile?
“Voglio fare subito un mea culpa: quando ho vinto le elezioni ed ho occupato la carica sia di presidente della Provincia e successivamente quella di sindaco, ho trascurato in buona fede il rapporto con le Istituzioni elettive. Posso assicurare che non ripeterò più questo errore. L’Amministrazione deve costantemente avere rapporti con il Consiglio comunale e io mi impegno per quanto il mio ruolo me lo renderà possibile, a partecipare alle riunioni d’Aula e a sensibilizzare i miei assessori a fare altrettanto”.
Come si è ormai consolidato, la possibilità di arrivare a risultati concreti dipende anche, se non soprattutto, dai finanziamenti che si riescono ad ottenere dalle istituzioni cosiddette ‘superiori’ (Stato, regione, UE). Lei come intende attrezzarsi in tal senso?
“Con il centrodestra sono intenzionata a incrementare ed incentivare i rapporti istituzionali per rappresentare ai nostri interlocutori i progetti che vorremmo realizzare. Per fare questo e per ottenere finanziamenti occorrono idee e progettazione che nascono dalla città e dalle istituzioni locali”.