Un finanziamento atteso da anni e che adesso, una volta ottenuto, diventa subito terreno di confronto politico. La Regione Siciliana ha destinato circa 900mila euro per la bonifica del porto canale e del fiume Mazaro, con l’obiettivo di rimuovere relitti e detriti che da decenni compromettono sicurezza e funzionalità dell’infrastruttura. Un intervento che viene considerato fondamentale per lo sviluppo socio-economico della città, ma che Fratelli d’Italia adesso rivendica apertamente come risultato politico, sottolineando il ruolo dei propri rappresentanti istituzionali.
L’aspetto storico
“Grazie al nostro assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò e al nostro senatore Raoul Russo – si legge nella nota del partito – la nostra città beneficerà di un altro finanziamento regionale utile alle operazioni di bonifica del fiume e del porto nuovo”. Il porto canale di Mazara convive da oltre vent’anni con una criticità ormai strutturale, ovvero la presenza di carcasse navali semiaffondate e detriti che nel tempo si sono accumulati lungo il letto del fiume. Una situazione che ha reso sempre più difficili le operazioni di navigazione, costringendo le imbarcazioni a procedere a velocità ridotta per evitare collisioni. Oltre al fatto che negli ultimi anni le imbarcazioni incagliate sono state parecchie. Un limite, questo, che pesa direttamente sull’attività della flotta peschereccia e più in generale sull’economia del mare, da sempre il settore trainante della città. Il finanziamento regionale consentirà di intervenire proprio su questo fronte, con la rimozione dei principali relitti e la pulizia dell’asta fluviale.

FdI rivendica il progetto
Ma se sul piano tecnico l’intervento appare condiviso, su quello politico il tono è ben diverso. Fratelli d’Italia parla apertamente di un risultato frutto del proprio lavoro istituzionale e rivendica un impegno portato avanti negli ultimi mesi. “Avevamo promesso che avremmo lavorato a testa bassa e che avremmo onorato i nostri impegni a testa alta”, si legge ancora nella nota, che sottolinea anche il coinvolgimento della classe dirigente locale e dei rappresentanti in Consiglio comunale. Non manca inoltre un riferimento anche agli ex assessori comunali Giampaolo Caruso e Vito Torrente, indicati come protagonisti di un lavoro avviato negli anni scorsi nel settore delle infrastrutture e dei lavori pubblici. Passaggio, quest’ultimo, che assume un significato politico particolare alla luce delle recenti tensioni e della rottura tra il partito e l’amministrazione comunale. La bonifica rappresenta però solo il primo passo. E a evidenziarlo chiaramente è lo stesso partito: l’obiettivo finale è l’escavazione completa del fiume Mazaro, intervento più ampio e complesso che riguarda il dragaggio dei fondali.
Opera strategica
Un’opera rimasta ferma al palo da troppo tempo e che viene considerata strategica sia sotto il profilo ambientale che infrastrutturale, oltre che per la mitigazione del rischio idrogeologico. “Un impegno ancora più grande – sottolinea la sezione mazarese di Fratelli d’Italia – per il quale siamo già a lavoro”. Al centro del dibattito cittadino torna così una questione che incrocia più livelli: sicurezza, economia, ma anche ambiente e programmazione infrastrutturale. Da un lato, la necessità di garantire condizioni adeguate per il porto e per il comparto marittimo. Dall’altro, il tema – mai risolto – della manutenzione e della gestione del fiume Mazaro. In questo scenario, la bonifica rappresenta un segnale concreto. Ma anche un passaggio politico. E se i lavori devono ancora partire, la partita politica delle rivendicazioni è già cominciata. E, con ogni probabilità, accompagnerà anche le prossime fasi di un intervento che la città attende da anni.