Il messaggio del presidente Quinci per il 1° Maggio: “Il lavoro è a fondamento della nostra Costituzione”

redazione

Il messaggio del presidente Quinci per il 1° Maggio: “Il lavoro è a fondamento della nostra Costituzione”

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venerdì 01 Maggio 2026 - 10:00

In occasione della Festa del Primo Maggio il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci ha rilasciato una dichiarazione che riflette sul valore di questa ricorrenza e sul mondo del lavoro, chiamato a nuove sfide in una società sempre più complessa.
“Una società complessa ed avanzata – scrive Quinci – si basa e si regge sulla qualità e dignità del lavoro. Si tratta di un percorso articolato che va sostenuto e potenziato nel tempo. Le esigenze e gli interessi del sistema economico possono entrare in conflitto e richiedere delle modifiche che passano da nuove procedure e norme che vanno discusse ed approfondite. Stiamo assistendo ad una progressiva specializzazione del lavoro, ma allo stesso tempo registriamo anche una sua debolezza strutturale, una sua crescente difficoltà a rimanere entro i confini di una rete di tutele e di garanzie per i lavoratori. Il lavoro viene insidiato anche da eccessive pratiche e soluzioni di precarietà, che non consentono di costruire una reale prospettiva, con un orizzonte sociale e professionale ben definito. Il lavoro è impegnato a confrontarsi con tecnologie avanzate che possono snaturarne la sua struttura classica e finora conosciuta. Il progresso, comunque il cambiamento, non si può fermare. Del resto sarebbe un errore ed il tentativo di opporsi sarebbe vano. Tuttavia, può e deve essere governato. Non è possibile nascondere le profonde trasformazioni che sono in atto, ma neanche lasciarle ai condizionamenti dei rapporti di forza ed alle pressioni economiche e finanziarie. Il Primo Maggio è storia. Non possiamo e non dobbiamo dimenticare i processi sociali e politici che hanno portato ad un miglioramento del lavoro e dei lavoratori. Il Primo Maggio è oggi, fa parte del nostro vivere quotidiano. Perché il lavoro va difeso, liberato dalle contraddizioni, anche dai rischi per la mancanza di tutele. Le cronache spesso si occupano d’incidenti, di regole non rispettate, con la sicurezza messa in discussione. Il Primo Maggio è politica. Il lavoro è a fondamento della nostra Costituzione. Non possiamo girarci dall’altra parte e scaricare le responsabilità. Siamo invece chiamati a fare la nostra parte. Il Primo Maggio è futuro. Il lavoro fa parte integrante della condizione umana ed è uno strumento formidabile per liberarsi dalle catene della sottomissione e della subordinazione”.

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