Nei giorni scorsi ACA Sicilia, che rappresenta gli operatori e le famiglie degli alunni con disabilità, e ACACISAL, sindacato di categoria degli ASACOM oggi il più rappresentativo del settore in Sicilia, hanno incontrato i candidati sindaci della città di Marsala per un confronto diretto sui programmi in materia di politiche sociali, giovanili e diritto allo studio. La richiesta dell’incontro non nasce da una logica di appartenenza politica ma da un’esigenza concreta: le famiglie sono stanche di dover ricorrere ai tribunali per vedere garantiti diritti fondamentali dei propri figli e familiari con disabilità; gli operatori, dal canto loro, gli Assistenti all’Autonomia e Comunicazione (ASACOM), denunciano condizioni lavorative precarie, ritardi nei pagamenti, scarsa programmazione, nessuna garanzia sulla continuità occupazionale e una dignità professionale spesso non riconosciuta.
Il diritto all’inclusione scolastica
Nel corso del confronto, ACA Sicilia ha ribadito che il diritto allo studio e all’inclusione scolastica non può essere oggetto di contenzioso sistematico: l’avvio regolare dei servizi sin dal primo giorno di scuola, la continuità educativa e il rispetto delle ore previste nei PEI e garanzia della continuità occupazionale devono diventare prassi amministrativa ordinaria, non risultato di decreti cautelari. ACACISAL ha posto con forza il tema della dignità lavorativa degli ASACOM: contratti chiari, riconoscimento professionale, tutela del lavoro e condizioni operative adeguate sono elementi imprescindibili per garantire qualità del servizio e stabilità agli studenti seguiti.
Le proposte
Con la consapevolezza che i bisogni vadano ben oltre i programmi di integrazione scolastica, ACA Sicilia ed ACACISAL guardano anche alle Politiche sociali e giovanili. Le associazioni hanno chiesto ai candidati sindaci un impegno formale con accordi di programma su alcuni punti chiave di interesse comune e collettivo:
- programmazione triennale dei servizi alla disabilità;
- istituzione di un elenco comunale trasparente degli operatori qualificati;
- potenziamento dei Servizi Sociali e delle attività ludico-ricreative in favore della comunità fragile;
- attuazione concreta del Progetto di Vita;
- snellimento delle procedure burocratiche;
- riqualificazione urbana con interventi mirati ad una maggiore accessibilità degli spazi cittadini;
- edilizia scolastica;
- interventi mirati contro la dispersione scolastica e il disagio giovanile.
Dialogo tra le parti
È stata inoltre sottolineata la necessità di costruire un dialogo permanente tra amministrazione, famiglie e rappresentanze sindacali, affinché le scelte non siano calate dall’alto ma condivise. Gli incontri hanno rappresentato un primo segnale di ascolto. Tuttavia, ACA Sicilia e ACACISAL hanno chiarito che il confronto non si fermerà alla campagna elettorale: dopo il voto, verrà chiesto conto degli impegni assunti. “Non chiediamo privilegi – dichiarano congiuntamente – ma il rispetto dei diritti e della dignità. Le famiglie non possono più vivere nell’incertezza e gli operatori non possono continuare a essere considerati un costo anziché una risorsa. La politica locale ha oggi l’occasione di trasformare una stagione di contenziosi in una stagione di programmazione e responsabilità”. Il futuro amministrativo di Marsala passerà anche dalla capacità della prossima giunta di garantire inclusione reale, tutele effettive e una visione sociale capace di mettere al centro le persone più fragili e chi, ogni giorno, lavora al loro fianco.