Marsala, sul futuro dell’ex Sicilvetro per il deputato Safina la Regione deve intervenire

redazione

Marsala, sul futuro dell’ex Sicilvetro per il deputato Safina la Regione deve intervenire

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domenica 01 Marzo 2026 - 14:26

“La prospettiva di un possibile spegnimento del forno e dello stop delle tre linee produttive dello stabilimento ex Sicilvetro di Marsala, oggi gestito da O-I Manufacturing Italy, rappresenta una notizia di estrema gravità che non può essere ignorata. Siamo di fronte a un rischio concreto di cassa integrazione per oltre cento lavoratori, con conseguenze pesantissime anche sull’indotto e sull’economia di
un intero territorio”.


Ad intervenire è il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina: “Per questo motivo, stante la centralità strategica di questo impianto per Marsala e per la filiera del vetro in Sicilia, ho deciso
di depositare una richiesta di audizione urgente in Terza Commissione Attività produttive dell’ARS. È necessario verificare immediatamente quali misure possano essere adottate per scongiurare lo stop produttivo e il ricorso alla cassa integrazione“.
Secondo Safina emerge un quadro preoccupante: difficoltà nella vendita del prodotto finito, giacenze elevate di bottiglie in magazzino e il rischio concreto di una chiusura dei forni per manutenzione.

“Uno scenario che, se confermato, aprirebbe una fase di forte incertezza sul futuro dello stabilimento. Spegnere un forno non è una scelta reversibile in tempi brevi e comporta costi e investimenti rilevanti per una eventuale riattivazione”.
Cosa accadrà anche sull’indotto?

“La crisi non riguarda solo lo stabilimento principale, ma coinvolge l’intera filiera, a partire dall’indotto locale. Penso, in particolare, alla Sarco, azienda strategica nel riciclo del vetro in Sicilia, che opera a Marsala e nella quale la stessa O-I ha una compartecipazione. Un rallentamento produttivo avrebbe effetti a catena difficilmente sostenibili”.
Il deputato di democratici parla anche delle difficoltà di mercato, già rappresentate dall’azienda nel corso dell’incontro tenutosi lo scorso febbraio in Sicindustria e che impongono un confronto anche sulle dinamiche di concorrenza internazionale e sulle ricadute delle politiche industriali globali, che finiscono per penalizzare territori e lavoratori”.


La Regione non può restare spettatrice. Occorre un tavolo istituzionale urgente con
azienda e parti sociali per comprendere le reali intenzioni industriali e individuare
strumenti legislativi e misure straordinarie capaci di accompagnare l’impresa e i
lavoratori oltre questa fase critica. Difendere questo stabilimento significa difendere
il lavoro, il futuro industriale di Marsala e un comparto fondamentale per le
produzioni siciliane”, conclude Safina.

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