“Possiamo voltare pagina, se lo vogliamo”. Con queste parole (che ricordano un po’ la campagna elettorale di Renzo Carini nel 2007) Leonardo Curatolo ha concluso l’iniziativa con cui ha ufficialmente presentato la propria candidatura alla carica di sindaco di Marsala. Davanti alla platea del cinema Golden (circa un centinaio i presenti in sala) Curatolo ha annunciato di volersi fare portavoce delle esigenze della comunità con spirito di servizio, soffermandosi sulle diverse criticità che attraversano Marsala in questo momento storico: il decoro urbano, i servizi che funzionano male, l’emigrazione giovanile, la viabilità, i parcheggi, le carenze degli impianti sportivi, l’abbandono degli anziani. “Marsala è ferma da 30 anni, per recuperare ci vuole lavoro, lavoro, lavoro”. Curatolo ha anche definito la via XI Maggio (il vecchio Cassero) “una vergogna”, con riferimento ai numerosi negozi gestiti da stranieri: “Non sono razzista, ma nel Cassero devo entrare e vedere negozi marsalesi, che vendono la mia storia. Gli stranieri dovrebbero stare nelle vie secondarie”. Un affondo che, in qualche modo, ha ricordato le sortite sovraniste di Donald Trump. Un passaggio “old style” il candidato sindaco lo ha dedicato anche alle donne: “Sono un bene prezioso, vanno curate e coccolate”, ricordando l’anniversario del primo voto femminile, risalente al 23 febbraio del 1909.


L’intervento di Leonardo Curatolo è stato preceduto da quello di Enza Giannone, agente di viaggio che ha parlato della sua esperienza in ambito turistico. “Perchè a Marsala non è successo quello che è successo a Ragusa, dove hanno sfruttato le risorse che hanno? Che poi si tratta di agricoltura e turismo, le stesse che abbiamo noi. Ma qui non decollano…”. L’ex deputato regionale Antonio Parrinello ha invece invitato i presenti a immaginare Marsala come un luogo ‘di-vino’, rilanciando la proposta di un investimento sul vino Marsala per far ripartire il brand cittadino e – in particolare – soffermandosi sul progetto che porterebbe al riconoscimento come Docg del Marsala Vergine. Inoltre, Parrinello ha prospettato la possibilità di realizzare presso il podere Badia un campus universitario, riportando la facoltà di enologia e vitivinicoltura. Inoltre, ha riproposto l’associazione del brand Marsala a un grande evento culturale, come accadeva ai tempi del Festival Jazz negli anni ’90.


Il generale Michele Scillia ha concentrato il proprio intervento sul tema della legalità e della sicurezza, proponendo il rafforzamento della videosorveglianza nei quartiere periferici, magari attraverso l’utilizzo di piccoli droni dotati di sensori ottici o a infrarossi per identificare discariche abusive o dare supporto alle attività di soccorso. Il generale Ermanno Rubini, che si è ritagliato anche il ruolo di moderatore dell’evento ha sottolineato la necessità che il prossimo sindaco si impegni per un continuo aggiornamento del Piano di Protezione Civile e per garantire un adeguato funzionamento del Coc, braccio operativo del primo cittadino.
Infine, il presidente del Partito Liberale Italiano, Stefano De Luca, ha ribadito il sostegno del Pli a Curatolo, ricordando, con un po’ di nostalgia, la stagione in cui i liberali avevano avuto esponenti di rilievo a Marsala, da Benedetto Cottone a Aldo Adamo.
