Negli ultimi giorni il Mediterraneo ha restituito i corpi senza vita di diversi migranti, riemersi nei pressi delle coste trapanesi dopo un presumibile naufragio lungo il Canale di Sicilia. Una vicenda che sta destando una crescente commozione, soprattutto tra coloro che hanno sempre mostrato una maggiore sensibilità al tema dei diritti umani. Tra questi il presidente dell’associazione “Amici del Terzo Mondo”, da 40 anni attiva a Marsala e sul territorio provinciale per promuovere pace, accoglienza e incontro tra culture.
“Questi morti – afferma Zerilli – ci sbattono in faccia quello che siamo diventati: una comunità di indifferenti. E mentre i corpi galleggiano nel nostro mare, si continua a fare propaganda sul nuovo decreto sicurezza”. Il presidente degli Amici del Terzo Mondo evidenzia che la società in cui viviamo si mostra sempre più povera di solidarietà e comprensione. “E’ in atto un imbarbarimento totale. Purtroppo, nell’indifferenza delle istituzioni. Si è distinto in positivo soltanto il sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi”. In ragione di ciò, Enzo Zerilli propone che la Chiesa marsalese e il primo cittadino lilibetano Massimo Grillo si attivino per una veglia di preghiera dedicata al giovane africano trovato senza vita a pochi metri dalle coste di Marsala, “dando la possibilità agli attivisti di essere presenti per tributare l’estremo saluto a questa ennesima vita spezzata”.