Porto Marinella di Selinunte dopo il ciclone: “Situazione strutturale critica”

redazione

Porto Marinella di Selinunte dopo il ciclone: “Situazione strutturale critica”

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venerdì 23 Gennaio 2026 - 03:00

Un porto sempre più difficile da utilizzare, tra insabbiamenti, accumuli di posidonia e interventi strutturali che continuano a mancare. È questo il quadro emerso dal sopralluogo effettuato ieri nel porticciolo di Marinella di Selinunte dalla deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, insieme al coordinatore del Gruppo Territoriale di Castelvetrano, Salvatore Di Benedetto. “Il porto di Marinella di Selinunte mette a dura prova persino i pescatori più esperti”, ha dichiarato Ciminnisi al termine della visita.

“Parliamo di un approdo segnato da un insabbiamento periodico dell’imboccatura – spiega Salvatore Di Benedetto – e oggi ulteriormente ostruito dall’accumulo di posidonia trasportata dalle correnti, con rischi concreti per l’ingresso e l’uscita delle imbarcazioni. Una situazione che rende evidente l’assenza di programmazione da parte della Regione, che continua a intervenire con soluzioni tampone, sebbene da anni si chieda il rifacimento del molo di sopraflutto”. Sulla situazione del porto di Marinella, la deputata regionale annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare. “Ho chiesto conto dello stato di inagibilità del porto e del cronico ritardo negli interventi strutturali. È inaccettabile che un’infrastruttura vitale per la marineria locale e per il turismo venga lasciata ogni anno in queste condizioni”, afferma Ciminnisi.

La deputata pentastellata allarga poi lo sguardo al quadro complessivo delle infrastrutture portuali siciliane. “Non è la prima volta che poniamo l’attenzione sui porti minori. Già nel gennaio 2025 presentai una risoluzione per impegnare il Governo sulla manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture portuali regionali e delle isole minori”. “Oggi – aggiunge – l’urgenza dei danni provocati dal ciclone Harry porta in primo piano la questione, sebbene di fronte alle mareggiate il Ministro Matteo Salvini, con parole inopportune e fuori dalla realtà, abbia trovato il tempo di tornare a parlare della presunta utilità del ponte sullo Stretto in caso di tempeste”.Nella manovra stralcio della finanziaria occorrerà pensare a un intervento straordinario nei porti minori danneggiati. Il ciclone Harry – conclude Ciminnisi – insieme ai porti e ai litorali siciliani ha travolto ogni alibi. Se il Governo regionale e nazionale continueranno a voltarsi dall’altra parte, dovranno assumersi la responsabilità di ricordarsi della Sicilia solo per la propaganda e non per le infrastrutture che servono davvero”.

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