Vertice Sicurezza a Marsala, Asaro: “Zero denunce o contro ignoti”. Lupo frena le ronde

redazione

Vertice Sicurezza a Marsala, Asaro: “Zero denunce o contro ignoti”. Lupo frena le ronde

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martedì 27 Ottobre 2026 - 15:23

È terminato a Marsala il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dalla prefetta di Trapani, Daniela Lupo. La prefetta e i rappresentanti istituzionali presenti – tra cui il procuratore della Republica di Marsala, Fernando Asaro, sono stati accolti dalla sindaca Andreana Patti, dal vice sindaco Salvatore Vullo, dal presidente del Consiglio comunale Giovanni Maniscalco, in una riunione convocata in un momento di particolare tensione sul fronte della sicurezza cittadina. Presente anche il comandante dei Vigili urbani lilybetani, Giuseppe D’Alessandro. Al centro del confronto, gli episodi che negli ultimi giorni hanno alimentato preoccupazione tra i residenti: i ladri fermati nella zona di Strasatti, le vicende di via Salemi e la violenta lite culminata in un accoltellamento. Fatti diversi, ma accomunati dalle richieste di maggiore controllo del territorio e dalle iniziative spontanee di cittadini intenzionati a contrastare furti e aggressioni.

Sul tema è intervenuto anche il procuratore di Marsala, Fernando Asaro, che ha richiamato l’attenzione sulla scarsa propensione a denunciare: “La realtà di Marsala è omertosa, dipende dagli autori del reato. In Procura non abbiamo la fila di queste denunce, vi è assenza totale di denunce e quelle che ci sono, sono a carico di ignoti”, ha dichiarato. Il procuratore ha inoltre messo in guardia dai rischi delle ronde organizzate autonomamente: “Con queste ronde si commettono reati, come l’associazione a delinquere o interruzione di pubblico servizio come accaduto in via Salemi”. Nei giorni scorsi, intanto, un’altra rissa ha avuto un esito particolarmente grave: un trentenne è stato accoltellato da un uomo che si trovava in strada con la moglie. Anche il presunto aggressore ha riportato ferite.

La prefetta Daniela Lupo ha invitato la cittadinanza a non oltrepassare i limiti della legalità, ribadendo la necessità di affidarsi alle istituzioni: “Non usare forme di giustizia impropria, quella fai da te”. Sulle ronde ha precisato che “prevedono un regolamento, ci vuole un comitato e ci confronteremo”. Il vertice punta dunque a fare il punto sulla situazione e a individuare le risposte istituzionali necessarie, in un clima segnato dalla richiesta di sicurezza e dalla necessità di evitare che la paura si trasformi in iniziative fuori dalle regole.

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