Centrosinistra in piazza contro Schifani mentre il Governatore medita le dimissioni

redazione

Centrosinistra in piazza contro Schifani mentre il Governatore medita le dimissioni

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mercoledì 07 Ottobre 2026 - 07:00

Il centrosinistra siciliano scende in piazza contro il governo regionale guidato da Renato Schifani e chiede le dimissioni del presidente della Regione. La manifestazione è stata fissata per martedì 13 ottobre, alle 14, davanti a Palazzo d’Orleans, in Piazza Indipendenza a Palermo. L’iniziativa è stata promossa dal segretario regionale del Pd Anthony Barbagallo e ha raccolto l’adesione di numerose forze politiche e movimenti dell’opposizione.

Una protesta unitaria

Alla manifestazione hanno annunciato la propria presenza Pd Sicilia, Movimento 5 Stelle, Controcorrente, Sinistra Italiana, Europa Verde, Italia Viva, +Europa, +Uno, Progetto Civico Italia, Psi, Sinistra Futura, PeR, Spazio Civico e Possibile. L’obiettivo è dare vita a una mobilitazione unitaria contro l’esecutivo regionale, in un momento particolarmente delicato per la maggioranza.

Il caso Armao

Tra le ragioni della protesta ci sono soprattutto le recenti inchieste giudiziarie che hanno coinvolto esponenti e persone vicine al governo regionale. Il centrosinistra richiama in particolare il caso dell’ex vicepresidente della Regione Gaetano Armao, per il quale la Procura di Palermo ha chiesto l’arresto nell’ambito di un’indagine per corruzione. Le opposizioni accusano Schifani di non aver assunto, a loro giudizio, una sufficiente responsabilità politica rispetto alle vicende che hanno interessato alcuni suoi collaboratori.

Nel mirino anche la sanità

La protesta non riguarda però soltanto le inchieste. Il centrosinistra punta il dito anche contro la gestione della sanità siciliana, citando le vicende relative alle assunzioni all’ospedale Cervello, alle cure palliative e alle liste d’attesa. Da qui l’affondo politico rivolto al presidente della Regione: “Ora basta. Ha scelto di tacere. E allora si dimetta, in silenzio”. La manifestazione del 13 ottobre sarà quindi un banco di prova per la capacità delle diverse componenti dell’opposizione di presentarsi unite contro il governo Schifani.

L’indecisione di Schifani

“Mi dimetto”. Sarebbe stata questa, nel frattempo, la reazione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani dopo le dichiarazioni del commissario di Forza Italia nell’Isola, Nino Minardo, sulla necessità di “un cambio di passo e di una proposta politica completamente nuova”. Parole pronunciate da Minardo dopo un incontro a Palermo con i segretari provinciali del partito e che, secondo le ricostruzioni, sarebbero state condivise dai vertici nazionali di FI. Al centro dello scontro c’è anche la vicenda giudiziaria che coinvolge Gaetano Armao, per il quale la Procura di Palermo ha chiesto l’arresto con l’accusa di corruzione. Armao, fino a pochi mesi fa consigliere giuridico di Schifani e presidente della Commissione tecnica specialistica che autorizza gli impianti energetici, si è dimesso dopo l’emergere dell’inchiesta.

Schifani valuta dimissioni

Il caso ha riacceso a Roma i timori sulle conseguenze politiche delle diverse indagini che hanno coinvolto esponenti vicini al governo regionale e ha rimesso in discussione anche la ricandidatura di Schifani alle regionali del 2027, finora data per scontata. “Prendo atto delle dichiarazioni dell’onorevole Minardo. In queste ore sto valutando, con senso di responsabilità, le decisioni da assumere, che comunicherò a breve”, ha dichiarato Schifani, dopo una telefonata dai toni accesi con il leader di Forza Italia Antonio Tajani. Il governatore ha poi riunito a Palazzo d’Orleans il proprio staff e alcuni parlamentari regionali. Dall’opposizione arrivano attacchi durissimi. “Le dimissioni non si annunciano, si danno”, ha commentato il deputato Pd all’Ars Nello Dipasquale. Per Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, quella di Schifani è “la peggiore legislatura di sempre, fatta di arresti e inchieste”. Intanto la Commissione regionale Antimafia ha annunciato l’avvio di un’indagine conoscitiva sui recenti episodi di natura corruttiva emersi nell’ambito dell’amministrazione regionale.

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