Lo Stagnone di Marsala punta a entrare nel circuito mondiale del kitesurf. Dopo il successo degli Stagnone Kite Games dello scorso luglio, l’Associazione Italiana Kitesurf e la SSD Le Vie del Vento stanno lavorando per portare nel 2027 una tappa ufficiale della GKA Freestyle Kite World Cup, il Campionato internazionale che riunisce i migliori rider professionisti del mondo. L’obiettivo è ambizioso: inserire lo spot marsalese nel calendario della Global Kitesports Association accanto a destinazioni di riferimento per questo sport come Capo Verde, Brasile, Marocco, Germania, Grecia, Emirati Arabi Uniti e Messico. L’iniziativa nasce dall’esperienza organizzativa maturata con gli Stagnone Kite Games, che dal 22 al 26 luglio 2026 hanno ospitato il Campionato Italiano di Freestyle e Big Air. Secondo gli organizzatori, i contatti già avviati tra Le Vie del Vento, l’Associazione Italiana Kitesurf e la GKA hanno posto basi concrete per la candidatura della laguna marsalese.
Servono 150mila euro entro ottobre
Per arrivare alla formalizzazione dell’accordo, però, è necessario compiere un ultimo passo: garantire entro la fine di ottobre la copertura economica richiesta dalla GKA, pari a 150 mila euro. «Siamo di fronte a un’opportunità concreta e importante per lo Stagnone, per Marsala e per tutta la Sicilia», spiegano Massimo Finocchiaro de Le Vie del Vento e Antonio Gaudini, presidente dell’Associazione Italiana Kitesurf.
Gli organizzatori ricordano i numeri registrati durante i Campionati italiani dello scorso luglio: 53 rider provenienti da tutta Italia, 90 persone tra atleti e staff accreditati, circa 6.500 spettatori nelle cinque giornate di gara e 850 pernottamenti nelle strutture ricettive del territorio.
«Lo Stagnone ha tutte le caratteristiche per ospitare una tappa mondiale e può diventare uno straordinario strumento di promozione internazionale per Marsala e per l’intera Sicilia occidentale», sottolineano.
Una vetrina internazionale per Marsala e la Sicilia
A sostegno della candidatura vengono citati anche i dati diffusi dalla stessa GKA. Secondo l’organizzazione internazionale, nel 2025 una singola tappa del circuito avrebbe generato oltre 1,179 miliardi di contatti televisivi e 608 milioni di contatti digitali. La distribuzione televisiva raggiunge più di 195 Paesi, mentre le dirette streaming registrano mediamente circa 50 mila visualizzazioni per evento. «Significherebbe mostrare al mondo non soltanto una competizione sportiva, ma la Sicilia», aggiungono Finocchiaro e Gaudini. «Le immagini degli atleti sarebbero accompagnate dalla laguna dello Stagnone, dalle saline, dai mulini a vento, da Mozia, dai tramonti sulle Egadi e dalle bellezze del territorio marsalese. È un’occasione che non vorremmo andasse perduta». Da qui l’appello alla Regione Siciliana affinché sostenga economicamente il progetto e consenta di rispettare la scadenza fissata per la formalizzazione dell’accordo con la GKA.
Airgest sostiene la candidatura
A schierarsi a favore dell’iniziativa è anche Airgest, la società che gestisce l’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi, pronta a supportare l’organizzazione dell’eventuale tappa mondiale. Lo scalo si propone come partner dell’evento mettendo a disposizione collegamenti aerei, capacità operative e servizi di accoglienza per atleti, staff, media e appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero. «Ospitare i Mondiali di Kitesurf allo Stagnone di Marsala rappresenta un’opportunità straordinaria per tutto il territorio trapanese e l’aeroporto di Trapani-Birgi non può che essere protagonista di questa sfida», afferma il direttore generale di Airgest, Enrico Malato. «Il nostro obiettivo è mettere lo scalo al servizio dell’evento, lavorando insieme agli organizzatori, alle istituzioni e al mondo dello sport per trasformare questa manifestazione in un volano di promozione per l’intera Sicilia occidentale. Un grande evento internazionale ha bisogno di un aeroporto efficiente e pronto a rispondere alle esigenze di chi arriva sul territorio: è questo l’impegno che Airgest intende assumere».