Uno striscione con una frase che evoca la violenza e richiama uno dei simboli più controversi della storia siciliana accende la polemica politica a Trapani. Durante la manifestazione studentesca di lunedì 19 ottobre, organizzata per denunciare le carenze strutturali degli edifici scolastici, tra i cartelli esposti è comparsa la scritta rivolta al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: “Dimettiti o usciamo la lupara”. La frase ha provocato la reazione del Movimento giovanile di Fratelli d’Italia, che ha condannato il contenuto dello striscione pur riconoscendo il diritto degli studenti a manifestare e contestare le scelte del Governo. “È inaccettabile evocare la lupara per intimidire un avversario politico”, hanno sottolineato i giovani del partito, ricordando il significato che quest’arma assume nella storia siciliana, segnata dalla violenza mafiosa e dalle intimidazioni. “Non c’è nulla di rivoluzionario nel cercare lo scontro a ogni costo – si legge nella nota –; la vera maturità politica sta nel difendere le proprie idee senza mai perdere il rispetto degli altri”.
Il caso arriva in Consiglio comunale
La vicenda è approdata anche nell’aula del Consiglio comunale di Trapani. Il consigliere Maurizio Miceli ha letto il documento dei giovani di Fratelli d’Italia, manifestando sconcerto per il messaggio esposto durante il corteo e affermando che, di fronte a uno striscione simile, non avrebbe esitato a segnalarlo alla Digos. La polemica si inserisce nel contesto della protesta studentesca contro le condizioni degli edifici scolastici, ma sposta l’attenzione anche sul linguaggio utilizzato nelle manifestazioni pubbliche. Il diritto al dissenso resta centrale, così come la possibilità di criticare il ministro e le politiche scolastiche; a essere contestata è l’evocazione della lupara come forma di pressione politica. Resta così aperto il confronto sul confine tra provocazione e intimidazione, in una città dove il richiamo a un simbolo della violenza mafiosa assume un significato che va oltre la semplice contestazione.