Il Comune di Paceco interviene sui dubbi sollevati in merito all’applicazione delle tariffe TARI per l’anno 2026 e rassicura i contribuenti sulla regolarità degli avvisi già emessi. In un avviso pubblicato dall’Ufficio Tributi, l’amministrazione chiarisce che “… non vi sono ad oggi elementi per considerare non legittimi gli avvisi TARI 2026” e che gli importi indicati corrispondono a quanto effettivamente dovuto per garantire la copertura integrale dei costi della gestione dei rifiuti. Al centro dei chiarimenti c’è la deliberazione del Consiglio comunale numero 108 del 1° agosto 2026, con la quale sono state approvate le tariffe TARI per l’anno in corso. Il Comune ricostruisce anche l’iter seguito dall’assemblea consiliare, sottolineando che la legge 30 dicembre 2025, numero 199, ha fissato al 31 luglio il termine perentorio per l’approvazione del Piano economico finanziario e delle relative tariffe. La seduta del Consiglio comunale era stata regolarmente convocata e avviata in prima convocazione proprio il 31 luglio, entro quindi la scadenza prevista. I lavori, però, erano stati interrotti per la sopraggiunta mancanza del numero legale al momento della votazione. La seduta è stata quindi aggiornata al giorno successivo, il primo agosto, quando l’atto è stato approvato in prosecuzione.
Secondo l’Ufficio Tributi, l’applicazione delle tariffe 2026 è stata una scelta necessaria anche per tutelare gli equilibri economico-finanziari dell’ente. L’eventuale applicazione delle tariffe del 2025, infatti, avrebbe determinato un disallineamento tra le entrate e i costi sostenuti dal Comune per il servizio rifiuti, producendo un maggiore esborso a carico dell’ente. Il Comune precisa inoltre che un eventuale pagamento calcolato sulle tariffe 2025 non avrebbe rappresentato un risparmio definitivo per i cittadini. La differenza non coperta nel 2026 sarebbe stata infatti recuperata negli anni successivi attraverso i futuri calcoli della TARI, finendo comunque per gravare sui contribuenti. Da qui l’invito alla cittadinanza a “… non dare credito a informazioni ritenute imprecise sulla presunta illegittimità degli avvisi”. L’Ufficio Tributi avverte infatti che il mancato o ritardato pagamento potrebbe esporre i contribuenti al rischio di interessi e sanzioni. Il messaggio del Comune arriva dunque per fare chiarezza su una questione che ha generato interrogativi tra i cittadini: per l’amministrazione, le tariffe TARI 2026 sono state approvate secondo un iter regolare e gli importi riportati negli avvisi sono quelli dovuti per la copertura dei costi del servizio rifiuti.