Il buongiorno di ItacaNotizie, intervista a Giacomo Tranchida

Nicola Baldarotta

Il buongiorno di ItacaNotizie, intervista a Giacomo Tranchida

Il Sindaco di Trapani risponde alle domande di Nicola Baldarotta

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lunedì 31 Agosto 2026 - 07:00

Chi lo conosce bene afferma che non riposi mai o, quanto meno, che riposi proprio il tempo necessario per ricaricare le pile che, nel suo caso, sono più durature delle Duracell. Giacomo Tranchida, sindaco da trent’anni, obiettivamente non ha smentito queste dicerie: gli ho mandato un messaggio all’ora di pranzo, ieri, domenica. “Posso telefonarti?” Se fosse arrivato a me, di domenica, a pranzo, avrei fatto finta di nulla e avrei risposto con comodo, forse addirittura dopo il riposino del giusto. Invece sono passati pochi minuti e il mio telefono ha squillato. Pochi convenevoli, sono un giornalista che gli ha rotto le scatole abbondantemente in questi trent’anni e negli ultimi due anni ancora di più. Ma Giacomo Tranchida ha chiamato lo stesso e, come si dice dalle nostre parti, “si accolla l’intervista”. Gli mando le domande, risponde senza coloranti aggiunti. Secco e diretto.

Partiamo dalla situazione politica. Non è la prima volta, successe già a Erice, che ti ritrovi ad amministrare senza maggioranza in consiglio. Come lo vedi il percorso fino a fine mandato?
Il Consiglio comunale, per legge, tratta i bilanci (che servono a far funzionare la città… e se nn li approvi interviene il Commissario) e la pianificazione generale (anche qui.. se debita interviene in maniera sostitutiva il commissario) . La maggioranza garantisce celerità sui processi e atti amministrativi diversamente dall’atteggiamento ostruzionistico dell’opposizione che nn ha ancora capito che, pensando di fare dispetti al Sindaco, fa danni alla città ed ai trapanesi.

Già siamo in campagna elettorale. Sai benissimo che i rumors ti danno al lavoro per almeno 2/3 liste di tuo riferimento. Ma per quale tipologia di sindaco?
Al momento la previsione delle scadenze elettorali presenta l’imminenza di maggio 2027 su Erice. Nei tempi di minor costante impegno nel governo di Trapani dedico sforzi a sostegno delle diverse liste per Erice, immaginando una coalizione più larga dell’uscente, che bene ha lavorato, e le primarie in presenza di più candidate/i sindaci.

Non si spinge su Trapani. In effetti Erice arriva prima all’appuntamento elettorale. Su Trapani, poi, ci sono troppi engagement in corso. Non può esporsi. Marsala docet. Meglio lavorare dietro le quinte. Vado oltre, allora.

Quali misure hai in mente per accelerare i cantieri delle infrastrutture?
Stiamo rispettando i tempi del PNRR. Alcuni cantieri come la ZES dipendono direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri; in sede locale entro settembre tiriamo le somme.

In che modo intendi garantire più sicurezza nei quartieri periferici e in particolare nel centro storico?
In più tavoli della Prefettura le forze dell’ordine coordinate dal Questore hanno garantito presenza e impegno che non credo verrà meno nel prossimo futuro.

In città c’è malcontento per il trasporto locale, soprattutto per la BRT.
Ogni novità e modifica delle abitudini personali (compresa l’incivile sosta in doppia fila) crea traumi. Sono stato eletto per portare Trapani in Europa e modernizzarla in favore di turisti e visitatori. Comprendo che i cantieri creano problemi e rallentamenti ma non è possibile fare parcheggi sul mare, diversamente occorre agevolare la fruizione del centro storico con i mezzi pubblici. Bus Rapid Transit è una soluzione che presto vedrà la luce ed operatività.

Glissa, anzi salta a piè pari il fatto che aveva dichiarato che sarebbe diventata operativa a luglio e, invece, siamo a fine agosto. Andiamo all’acqua.

8 anni, tanti finanziamenti, nessuno in grado di dare sollievo ai trapanesi che soffrono ora per la crisi idrica, ora per le contaminazioni. Lo ritieni un passo falso?
Datemi notizia di un solo bando nel settore ?!?
Tranne, notizie ultime, dei prossimi all’orizzonte: siamo già pronti con due progetti esecutivi per 60milioni di € per rifacimento rete idrica etc
.

Bene, ci ritorneremo. Ma intanto, viste le polemiche su pista ciclabile e BRT, come pensi di coinvolgere la comunità nelle decisioni importanti, garantendo maggiore trasparenza e partecipazione attiva?
Non sono mancate opportunità, modalità e strumenti: dal Piano Urbanistico Generale a quello Acustico etc. Ogni opera pubblica è inserita nel piano triennale (compreso il BRT e dal 2021) discusso e deliberato in Consiglio comunale. Tutte le opere pubbliche in corso sono state finanche oggetto di proposizione elettorale nel 2023. Si può fare di più e meglio? Certamente! Ma caratterialmente rifuggo dalla ricerca del consenso spicciolo e clientelare in cui si connota larga parte della politica locale, condannando Trapani a rimanere indietro rispetto alle altre città capoluogo.

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