Rifiuti, multe fino a 18mila euro e sequestri anche nei comuni trapanesi

redazione

Rifiuti, multe fino a 18mila euro e sequestri anche nei comuni trapanesi

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sabato 22 Agosto 2026 - 06:00

Gettare un sacchetto dell’immondizia dal finestrino dell’auto o abbandonare rifiuti lungo le strade non è più soltanto un gesto di inciviltà. Con le nuove norme introdotte dal legislatore, per i trasgressori sono previste sanzioni sempre più pesanti che possono arrivare fino a 18 mila euro, oltre alla sospensione della patente e, nei casi più gravi, perfino all’arresto.

Il quadro della situazione

Le disposizioni prevedono che chiunque abbandoni o depositi rifiuti in maniera incontrollata possa essere punito con ammende comprese tra 1.500 e 18.000 euro. Se il gesto viene compiuto utilizzando un veicolo a motore, al conducente si applica anche la sospensione della patente da quattro a sei mesi.

Le sanzioni diventano ancora più severe per imprese e attività economiche. I titolari e i responsabili degli enti che si rendono protagonisti di abbandono illecito di rifiuti rischiano infatti l’arresto da sei mesi a due anni oppure ammende fino a 27 mila euro.

Casi di abbandono “pericoloso”

Particolare attenzione viene inoltre riservata ai casi che provocano pericoli per l’ambiente o per la pubblica incolumità, nonché agli abbandoni effettuati in siti contaminati, aree sensibili o protette. In queste circostanze possono scattare pene detentive che arrivano fino a cinque anni di reclusione.

Un ruolo fondamentale nei controlli è svolto dalle telecamere di videosorveglianza e dalle cosiddette fototrappole. La normativa consente infatti di accertare le violazioni anche attraverso le immagini registrate dagli impianti installati lungo le strade o nei punti maggiormente interessati dal fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.

In provincia di Trapani diversi Comuni stanno già adottando una linea particolarmente dura contro gli incivili. Grazie ai sistemi di videosorveglianza e alle fototrappole vengono individuate le targhe dei veicoli utilizzati per scaricare abusivamente rifiuti nelle campagne, nelle periferie urbane e nelle aree costiere. In molti casi, oltre alle sanzioni economiche, scattano il fermo o il sequestro amministrativo dei mezzi utilizzati per commettere l’illecito, con l’obiettivo di contrastare un fenomeno che continua a deturpare il territorio e a generare costi elevati per la collettività.

L’obiettivo delle nuove norme

Colpire in maniera incisiva chi trasforma strade, piazzole e campagne in discariche a cielo aperto. Un messaggio forte che punta a tutelare l’ambiente e il decoro urbano, facendo comprendere che l’abbandono dei rifiuti non è una semplice infrazione, ma un comportamento che può avere conseguenze molto pesanti sia sul piano economico che su quello penale.

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