Ferragosto è passato. Ed è passato anche il tradizionale “iocufocu” per la Madonna di Trapani.
Speriamo, quindi, passi presto anche questa lunga cappa di caldo che avvolge la nostra provincia. Perché, diciamolo, quando le temperature scendono e la testa torna un po’ più fresca, forse diventa anche più facile ragionare, scegliere, decidere. Insomma, avere le idee più chiare.
E di idee chiare, nella politica trapanese, ce ne sarebbe davvero bisogno.
A Marsala, intanto, la sindaca si avvicina al traguardo dei primi cento giorni. La Giunta è finalmente completata e sembra essere partito un percorso di dialogo anche con l’opposizione. Un segnale positivo, se confermato dai fatti. Naturalmente, in politica, ogni dialogo ha i suoi protagonisti e i suoi equilibri. E qui Sturiano permettendo, verrebbe da aggiungere. Ma Marsala sembra almeno aver imboccato una strada. Sarà interessante capire dove porterà.
A Valderice, invece, nei giorni scorsi mi è capitato di rivedere insieme il sindaco e l’onorevole Turano. Un incontro che, inevitabilmente, ha alimentato qualche curiosità e più di una domanda. Ritorno di fiamma? Ricomposizione? O semplice incontro tra vecchi compagni di strada politica? Quel che appare meno chiaro è il clima attorno al secondo mandato del sindaco. A Valderice non sembra esserci quell’entusiasmo che ci si aspetterebbe. E se qualcuno pensa già alle Regionali, la strada è ancora lunga. Per “Ciccio”, soprattutto, c’è ancora parecchio da pedalare.
Poi c’è Erice, dove tutto sembra procedere nel più assoluto silenzio specialmente in zona Daniela Toscano. Dalle parti degli uscenti, infatti, non arrivano grandi segnali, almeno pubblicamente. Stanno lavorando in silenzio, preparando la prossima partita con prudenza e riservatezza? Oppure sono più confusi che persuasi? Difficile dirlo. Ma prima o poi anche il silenzio dovrà trasformarsi in una scelta.
E arriviamo a Trapani. Qui la situazione politica continua a essere quella che tutti conosciamo: una (ex) maggioranza fragile, un sindaco costantemente al centro dello scontro e un Consiglio comunale che sembra vivere ogni passaggio come una partita decisiva. Entro fine mese ci sarà il calvario del bilancio, poi a metà settembre la votazione sulla decadenza di alcuni consiglieri comunali (la storia la conoscete).
La sfiducia, paradossalmente, potrebbe essere la soluzione per tutti. Anche per Tranchida. Una fine anticipata della consiliatura potrebbe infatti consentire al sindaco di rimettersi in gioco, ripartire e tentare una nuova candidatura. Naturalmente, Fazio e Valenti permettendo.
Perché in politica, soprattutto a Trapani, le variabili sono tante. E spesso il problema non è soltanto capire chi vuole candidarsi, ma chi è disposto a fare un passo indietro.
E infine Paceco.
Qui il sindaco è, prima di tutto, una brava persona. E proprio per questo viene quasi spontaneo lanciare un appello: “Salvate il soldato Aldo”.
Perché anche alle persone perbene, ogni tanto, serve qualcuno che le aiuti a non rimanere schiacciate dentro dinamiche politiche che rischiano di diventare più grandi di loro.
Insomma, il Ferragosto è alle spalle. Adesso aspettiamo il fresco. Non soltanto per respirare meglio. Ma soprattutto per vedere se, con qualche grado in meno, qualcuno riuscirà finalmente a mettere in ordine le idee.
Perché l’autunno politico, da queste parti, potrebbe essere decisamente più caldo dell’estate.
PS: questo articolo, in funzione della sinergia fra le due testate giornalistiche, lo potete leggere anche su www.coretv.it