Non si arresta l’emergenza voli all’aeroporto di Catania a causa dell’attività dell’Etna con conseguente3 spostamento/dirottamento di voli presso gli altri scali siciliani, ovvero Palermo, Trapani e Comiso. Di fronte a questa situazione la Regione Siciliana ha messo in campo una risposta immediata per garantire ai passeggeri il trasferimento da e verso la città etnea. “La presenza di viaggiatori all’interno degli scali – dice l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – è stata determinata principalmente dai ritardi accumulati dai vettori nelle partenze e non dalla mancata organizzazione dei trasferimenti terrestri da parte della Regione. I passeggeri sono stati presi in carico e trasferiti immediatamente, compatibilmente con gli orari di arrivo e partenza dei voli. In una situazione emergenziale, la Regione Siciliana ha quindi messo in campo risorse, mezzi e personale per garantire un servizio essenziale ai cittadini e ai viaggiatori, intervenendo laddove necessario per assicurare il collegamento con Catania”.
L’intervento della Regione si è aggiunto a quanto hanno già messo in campo le compagnie aeree. Inoltre, il governo Schifani, preso atto che alcuni vettori non hanno provveduto direttamente a garantire il trasporto dei propri passeggeri fino alla destinazione finale, si è assunta questo onere, organizzando un articolato servizio di collegamento dagli aeroporti interessati. In collaborazione con Trenitalia è stata significativamente incrementata l’offerta ferroviaria: 1.814 posti in più sabato 26 settembre (+58%), 800 posti aggiuntivi domenica 27 settembre (+44%) e 2.719 in più lunedì 28 settembre (+86%), per un totale di oltre 5.300 posti, con un incremento medio dell’offerta pari a circa il 63%. A questo si è aggiunto un imponente servizio su gomma, con oltre cento pullman tra 50 e 80 posti messi a disposizione per assicurare i trasferimenti. Anche nelle precedenti emergenze di quest’estate, il problema dei mezzi di trasferimento si è posto e non è stato completamento arginato, per il vero. Adesso attenzione puntata sulla nuova emergenza.