Un patrimonio naturalistico che spesso si attraversa senza soffermarsi abbastanza sulla sua bellezza. Il Parco della Misericordia rappresenta per Valderice un vero polmone verde, un’area boschiva di proprietà comunale dove natura, paesaggio, tradizione e memoria convivono.
A richiamare l’attenzione sul valore del Parco è il presidente del Consiglio comunale di Valderice, Camillo Iovino, che ha voluto rivolgere un ringraziamento alle persone che quotidianamente si occupano della manutenzione dell’area.
La cura del Parco è assicurata grazie alla convenzione con il Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana, Servizio 17 di Trapani. Ogni giorno sono impegnati nel lavoro di manutenzione il capo operaio Ciccio Iraci, Salvatore Santoro e Anna Savalli, coordinati dal dirigente del Servizio 17, il geometra Giuseppe Pace.
Un’attività che va ben oltre la semplice manutenzione del verde. Il personale provvede infatti alla cura dei viali e dei vialetti, alla manutenzione delle transenne in legno e soprattutto alla costante attenzione ai viali parafuoco, elemento fondamentale per la sicurezza di un’area boschiva particolarmente preziosa durante la stagione estiva.
Nel corso degli anni, inoltre, gli interventi hanno contribuito a rendere il Parco sempre più fruibile. Sono state realizzate e curate aree di sosta, spazi attrezzati e zone barbecue che consentono a famiglie e visitatori di trascorrere del tempo immersi nella natura.
Il Parco è oggi frequentato da sportivi, camminatori, famiglie e cittadini alla ricerca di uno spazio lontano dal caos. La suggestione dei luoghi lo ha reso anche una particolare cornice per fotografie e servizi matrimoniali.
Ma il valore del Parco non è soltanto naturalistico. Tra i suoi tesori c’è anche la Grotta dei Porci, sito di interesse archeologico che conserva importanti testimonianze della presenza umana in epoca preistorica.
A questo patrimonio si aggiunge una tradizione ormai profondamente radicata nella comunità valdericina: la Bibbia nel Parco, manifestazione organizzata dalla Pro Misericordia e portata avanti da almeno 25 anni. Per alcuni giorni, sentieri e angoli del parco si trasformano in un grande teatro naturale nel quale vengono rappresentati episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento attraverso suggestivi quadri viventi.
Una manifestazione che trova proprio nella cura quotidiana dell’area una delle condizioni necessarie per poter continuare a emozionare il pubblico.
«Dietro quella che può sembrare una bellezza selvaggia e incontaminata – sottolinea Iovino – c’è un lavoro quotidiano fatto di fatica, manutenzione, attenzione e passione. Un lavoro che spesso non fa notizia, ma che rende possibile tutto ciò che noi vediamo e apprezziamo».
Da qui il ringraziamento rivolto agli operai, al dirigente del Servizio 17, al Dipartimento regionale e alla Pro Misericordia.
Il Parco della Misericordia racchiude così, nello stesso spazio, natura, archeologia, paesaggio e tradizioni popolari. Un patrimonio che, secondo Iovino, merita di essere maggiormente conosciuto e valorizzato, soprattutto dalla stessa comunità locale.
Perché alcuni dei tesori più preziosi di un territorio non hanno bisogno di essere scoperti: sono già davanti ai nostri occhi. Occorre soltanto imparare a guardarli.