Era la notte tra il 13 e il 14 agosto del 2017. Le strade della Sicilia erano vive per il traffico delle vacanze estive. Ma sull’autostrada A29 Palermo-Trapani, vicino allo svincolo di Fulgatore, una tragedia immane stava per compiersi. Una famiglia intera, di ritorno da una serata serena, andò incontro a un destino fatale.La Mercedes Classe A con a bordo la famiglia Orestano viaggiava in direzione Trapani. All’improvviso, una Lancia Lybra piombò sul veicolo. L’impatto fu violentissimo. Il tamponamento spinse la Mercedes fuori dalla carreggiata.
L’auto volò oltre il guardrail, precipitando in una scarpata profonda una decina di metri.La scena che si presentò ai soccorritori della Polizia Stradale e del 118 fu straziante. Per Salvatore Orestano, 49 anni, dipendente comunale a Palermo, per la moglie Rosa Garcia, 47 anni, e per la figlia più piccola, Maria Luisa, di soli 13 anni, non ci fu nulla da fare. Morirono sul colpo, intrappolati tra le lamiere.Dall’inferno di quella vettura i soccorritori riuscirono a tirare fuori vivo un secondo figlio di 15 anni. Il ragazzo lottò a lungo in ospedale con ferite gravissime, ma il suo cuore smise di battere pochi mesi dopo, a dicembre, rendendo il bilancio di quella notte ancora più drammatico. Il conducente dell’altra vettura rimase invece ferito in modo lieve.A distanza di nove anni, il ricordo di quel drammatico incidente stradale tocca ancora il cuore della comunità trapanese e palermitana. Resta una ferita aperta che, ogni estate alla vigilia di Ferragosto, impone una silenziosa riflessione sulla sicurezza stradale e sul valore della vita.