L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trapani scende in campo a sostegno dell’iniziativa dell’ASP di Trapani relativa all’avviso per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo a medici specialisti in dodici discipline. Un’opportunità che, secondo l’Ordine, rappresenta un segnale concreto nella direzione della valorizzazione delle professionalità sanitarie del territorio e, soprattutto, della possibilità di offrire ai giovani medici alternative alla partenza verso altre regioni o altri Paesi. Il problema della cosiddetta “fuga dei cervelli” riguarda infatti anche la sanità. Medici e professionisti altamente qualificati, formati dopo anni di studio e spesso grazie anche a importanti sacrifici sostenuti dalle famiglie e dalla collettività, sono sempre più spesso costretti a cercare fuori dalla Sicilia quelle opportunità lavorative che il territorio non riesce a garantire con continuità.
La fuga dei giovani professionisti
“Non possiamo continuare a formare eccellenze per poi regalarle ad altre regioni o ad altri Paesi”, sottolinea l’Ordine dei Medici di Trapani, evidenziando la necessità di trasformare le occasioni di lavoro in una strategia più ampia per il futuro della sanità provinciale e regionale. “Il nostro compito, come istituzioni, non può limitarsi a prendere atto della fuga dei professionisti – dichiara il presidente dell’Ordine dei Medici di Trapani, Filippo Mangiapane –. Dobbiamo creare le condizioni perché i nostri giovani possano scegliere di restare, lavorare e costruire qui il proprio futuro. Ogni medico che rimane sul territorio rappresenta una risorsa per la comunità e una garanzia in più per il diritto alla salute dei cittadini”.
Lavoro e sanità, una sfida da affrontare
Per l’Ordine, contrastare l’emigrazione intellettuale deve diventare una priorità politica e istituzionale. Significa creare opportunità occupazionali, valorizzare il merito, garantire percorsi professionali dignitosi e rendere nuovamente attrattiva la sanità siciliana. L’avviso dell’ASP viene quindi considerato un passo positivo, ma non sufficiente se non inserito all’interno di una programmazione stabile. L’obiettivo dovrebbe essere quello di superare la logica dell’emergenza e costruire nel tempo condizioni capaci di trattenere le competenze formate sul territorio. L’Ordine dei Medici di Trapani annuncia dunque il proprio sostegno a tutte le iniziative che favoriscano l’inserimento professionale dei medici, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Una sanità che perde professionisti diventa più fragile
La questione, secondo l’Ordine, non riguarda soltanto la tutela di una categoria professionale. In gioco c’è infatti un patrimonio di competenze indispensabile per garantire la qualità dell’assistenza e, più in generale, il diritto alla salute dei cittadini. Una sanità che perde progressivamente i propri professionisti diventa più fragile. E un territorio che vede partire i suoi giovani perde una parte importante del proprio futuro. Da qui l’appello a costruire un percorso condiviso tra ASP, istituzioni regionali e tutti gli attori del sistema sanitario per una politica strutturale di valorizzazione delle professionalità. La sfida, in definitiva, non è soltanto trovare medici per coprire le carenze degli organici. È creare le condizioni perché quei medici, una volta formati, scelgano di restare nella propria terra, lavorare e costruire qui il proprio futuro.