Caro-traghetti, sospeso l’aumento del 18%: stop ai rincari

redazione

Caro-traghetti, sospeso l’aumento del 18%: stop ai rincari

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martedì 11 Agosto 2026 - 07:00

La protesta contro l’aumento del 18% delle tariffe dei collegamenti marittimi con le isole minori porta a un primo risultato concreto. Gli aumenti, che la Società di Navigazione Siciliana avrebbe dovuto applicare a partire dal 10 agosto 2026, sono stati sospesi al termine delle interlocuzioni avviate nelle ultime ore tra governo regionale, compagnie di navigazione e rappresentanti dei territori. La decisione arriva nel pieno della stagione turistica e dopo le forti reazioni sollevate dalle comunità delle isole, dagli operatori economici e dalle amministrazioni locali, preoccupate per l’impatto che il rincaro avrebbe potuto avere sia sui residenti sia sui visitatori. A confermare la sospensione è stato il sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, che ha riferito di aver avuto un colloquio con l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò. “Aumentare le tariffe in piena stagione turistica non era, a mio parere, il momento giusto per affrontare un tema così importante e per individuare soluzioni definitive”, ha dichiarato Pagoto, sottolineando come «ad ogni livello si è lavorato senza sosta in queste ore».

Aperto un tavolo tecnico sul caro-carburante

Nel corso della giornata è stato inoltre aperto un tavolo tecnico con l’obiettivo di individuare soluzioni al problema del rincaro dei costi legato al caro-carburante. “Ho appena parlato con l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana Alessandro Aricò che mi ha comunicato, a seguito di tutti gli incontri e interlocuzioni di oggi, la sospensione degli aumenti tariffari del 18% sui collegamenti marittimi con le isole minori”, ha spiegato il sindaco di Favignana. Per Pagoto, la questione riguarda soprattutto il livello nazionale. “Era ed è, in questo caso, più una questione del Ministero che regionale“, ha precisato il primo cittadino, che ha quindi ringraziato l’assessore Aricò e il presidente della Regione Renato Schifani “per aver cercato fino all’ultimo un confronto ed una soluzione che ha portato alla sospensione degli aumenti”. Una decisione che arriva dopo una mobilitazione cresciuta rapidamente nelle ultime ore. «Le proteste che si sono sollevate da più parti alla fine hanno prodotto il risultato sperato», ha aggiunto Pagoto.

Schifani: “Non potevamo accettare che i costi fossero scaricati sui siciliani”

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha definito la sospensione un primo risultato del confronto avviato con le compagnie di navigazione. “La sospensione immediata degli aumenti tariffari è un primo risultato concreto del confronto che il governo regionale ha fortemente voluto con le compagnie di navigazione”, ha affermato Schifani. Il presidente ha ribadito la necessità di evitare che l’aumento dei costi ricada direttamente sui territori. “Non potevamo accettare che l’aumento dei costi venisse scaricato automaticamente sui siciliani, sulle imprese e sulle comunità delle isole minori”, ha detto. La Regione, intanto, intende accelerare la ricerca di una soluzione strutturale. Schifani ha infatti annunciato la convocazione, per domani, di una seduta straordinaria della Giunta regionale. “Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della Giunta regionale, per adottare gli atti necessari e accelerare l’individuazione di soluzioni alternative”, ha spiegato il presidente. L’obiettivo dichiarato è quello di intervenire sul problema senza compromettere la continuità dei collegamenti. “Vogliamo contribuire a risolvere anche questa criticità, garantendo tariffe sostenibili, servizi efficienti e continuità territoriale”, ha concluso Schifani.

Aricò: “Gli aumenti riguardavano la convenzione statale”

L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò ha invece voluto fare chiarezza sulla natura degli aumenti e sulle competenze della Regione. “Va chiarito – ha sottolineato Aricò – che gli aumenti adesso sospesi riguardavano esclusivamente i collegamenti regolati dalla convenzione statale e non quelli di competenza regionale”. L’assessore ha inoltre evidenziato che, per quanto riguarda i collegamenti di competenza regionale, non sono stati applicati aumenti tariffari durante l’attuale legislatura. “Su questi ultimi, dall’insediamento del governo Schifani, quasi quattro anni fa, non è stato applicato alcun aumento tariffario”, ha precisato. La Regione, tuttavia, intende intervenire anche sulla questione relativa ai collegamenti regolati dalla convenzione nazionale. “Adesso la Regione sta mettendo in campo ogni soluzione possibile per contribuire a superare anche la problematica relativa ai collegamenti della convenzione nazionale, tutelando cittadini, imprese e comunità delle isole minori”, ha concluso Aricò. La sospensione del rincaro rappresenta dunque un primo punto di equilibrio, ma la partita non è ancora chiusa. Il tavolo tecnico dovrà ora individuare una soluzione capace di affrontare l’aumento dei costi di gestione e del carburante senza trasferirne automaticamente il peso sulle tariffe dei collegamenti con le isole minori.

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