Dario Safina (PD): “Una vergogna, il principio di insularità viene calpestato”.
Una nuova stangata si abbatte sulle isole minori siciliane. Dal 10 agosto scatterà un aumento del 18% delle tariffe sulle linee marittime della convenzione statale Siremar Sns, un rincaro che colpirà indistintamente passeggeri, residenti, imprese e trasporto merci. Una decisione che riaccende lo scontro politico e riporta al centro il tema della continuità territoriale.
Tra i primi a intervenire è il deputato regionale del Partito Democratico Dario Safina, che non usa mezzi termini. “È una vergogna. Ancora una volta il costo dell’insularità viene scaricato sulle spalle dei cittadini. Si continua a chiedere sacrifici a chi vive, lavora e produce nelle isole minori, dimenticando che la mobilità è un diritto e non un privilegio”.
La motivazione dell’aumento da parte della società di navigazione
La Società di navigazione siciliana ha comunicato alle biglietterie il nuovo listino, motivando l’incremento con il perdurare dell’aumento dei costi operativi, in particolare del carburante, e con l’assenza di specifiche misure di sostegno al settore. Secondo la compagnia, l’adeguamento consentirà soltanto di compensare in parte i maggiori oneri sostenuti per garantire la continuità del servizio pubblico.
“Non è tollerabile – osserva Safina – che ogni volta siano sempre i cittadini a pagare il conto. Il principio di insularità impone alle istituzioni di garantire collegamenti efficienti e accessibili, non di assistere passivamente all’ennesimo aumento delle tariffe”.
Per Safina il problema va oltre il semplice rincaro del biglietto. L’aumento del costo dei collegamenti, infatti, rischia di avere effetti a catena sull’intero sistema economico delle isole: dai pendolari alle famiglie, fino alle imprese e agli operatori turistici, proprio nel pieno della stagione estiva. Un aggravio destinato a riflettersi anche sul prezzo delle merci e dei servizi, alimentando un divario che il principio costituzionale dell’insularità avrebbe invece il compito di ridurre.
“Non possono esistere cittadini di serie A e cittadini di serie B solo perché vivono su un’isola – ribadisce l’esponente dei democratici –. Lo Stato e la Regione hanno il dovere di garantire la continuità territoriale con risorse adeguate. Se ogni aumento dei costi viene trasferito integralmente sui biglietti, il diritto alla mobilità viene svuotato di significato”.
Il rincaro interesserà tutte le tratte comprese nella convenzione Siremar Sns, dai collegamenti con le Egadi a quelli per le Eolie e le altre isole minori della Sicilia. Un aumento che arriva mentre residenti e amministratori locali chiedono da tempo interventi strutturali per abbattere il costo dei trasporti e rendere effettivo il principio di insularità.