Gentile Sindaco Giuseppe Pagoto, le scrivo questa lettera non per esercizio di stile, ma per ribadire un principio che riteniamo essenziale: il rispetto reciproco tra istituzioni e stampa. Proprio per questo, mi permetto di dire con sincerità che non ho particolarmente apprezzato la reazione avuta nei confronti di uno dei nostri articoli della scorsa settimana. Mi ha colpito anche il tono con cui il nostro direttore è stato contattato, un tono che certamente avrebbe potuto essere più disteso e istituzionale. Da un sindaco della sua esperienza ci si aspetta, naturalmente, misura ed equilibrio. Mi auguro quindi che quanto accaduto resti un episodio isolato, legato a un momento di comprensibile tensione, che poi capiterà a tutti.
EGADI C’è è il settimanale cartaceo che da otto anni raggiunge le isole, l’unico progetto editoriale che ha scelto di investire con convinzione su questo territorio. Lo stesso impegno lo dedichiamo anche all’altro settimanale del gruppo, C’è IN CITTA’, distribuito in provincia di Trapani, e al portale itacanotizie.it . Lo facciamo non per convenienza, ma per convinzione. Noi raccontiamo i territori con indipendenza, continuità e rispetto. E lo facciamo senza mai indulgere in toni aggressivi, garantendo sempre il diritto di replica, come previsto dalla legge. Siamo convinti che il rispetto non possa essere richiesto solo agli altri, ma debba essere praticato da tutti, soprattutto da chi ha responsabilità istituzionali.
Le istituzioni, sindaco, hanno il compito di dialogare e di ascoltare, anche quando il confronto è scomodo. La stampa può piacere o meno, può risultare pungente o persino fastidiosa, ma resta una componente fondamentale della vita democratica di una comunità. E in un territorio piccolo, delicato e prezioso come quello delle Egadi, forse servono meno reazioni d’impulso e più capacità di confronto.
Con questo spirito le rinnovo il mio augurio di buona estate, sinceramente. E con la stessa sincerità auspico che, da qui in avanti, il confronto possa tornare a essere improntato al garbo, alla misura e al reciproco rispetto dei ruoli. Noi continueremo a fare il nostro mestiere con serietà e libertà, raccontando le Egadi ogni settimana con l’impegno che ci siamo assunti e che portiamo avanti da anni. Le auguro buon lavoro nell’interesse delle isole, con l’auspicio (ma ne sono certo) che il bene delle Egadi resti sempre al centro dell’azione amministrativa. Viva le Egadi, sempre. Ninny Bornice – Editore di Egadi C’è