TARI: Trapani ed Erice l’aumentano, Valderice la riduce. Modelli amministrativi a confronto

Nicola Baldarotta

TARI: Trapani ed Erice l’aumentano, Valderice la riduce. Modelli amministrativi a confronto

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venerdì 31 Luglio 2026 - 15:00

A pochi chilometri di distanza, tre Comuni confinanti hanno imboccato strade completamente diverse sul fronte della TARI. Se Trapani ed Erice hanno approvato aumenti della tassa sui rifiuti per il 2026, Valderice sceglie invece la direzione opposta, annunciando una riduzione delle tariffe sia per le famiglie sia per le attività economiche. Una differenza che inevitabilmente alimenta il confronto sulle politiche amministrative adottate nei tre centri del comprensorio. La giunta guidata dal sindaco Francesco Stabile ha infatti approvato la proposta delle nuove tariffe TARI, prevedendo una riduzione media del 4,21% per le utenze domestiche e del 3,20% per quelle non domestiche, nonostante il costo complessivo del servizio continui ad aumentare.

Scenari a confronto

L’Amministrazione comunale attribuisce questo risultato a un’operazione di riordino della banca dati tributaria e a un’intensa attività di contrasto all’evasione fiscale. Verifiche sulle superfici imponibili, controlli catastali, emersione di immobili e utenze non censiti correttamente e ampliamento della platea dei contribuenti avrebbero consentito di redistribuire il costo del servizio senza ricorrere ad aumenti generalizzati. Uno scenario ben diverso da quello registrato a Trapani e a Erice. Nei due Comuni, infatti, l’approvazione dei nuovi Piani Economico Finanziari ha comportato un incremento della TARI, motivato con l’aumento dei costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti e con la necessità di garantirne la copertura integrale. La domanda, inevitabile, è se il diverso esito sia soltanto una conseguenza delle differenti condizioni economiche dei tre enti oppure il frutto di modelli amministrativi differenti. Valderice sostiene di aver ottenuto il risultato facendo emergere nuova base imponibile e recuperando evasione, così da alleggerire il peso fiscale per chi già pagava regolarmente.

Le differenze tra comuni vicini

Trapani ed Erice, invece, hanno scelto la strada dell’adeguamento delle tariffe per assorbire l’incremento dei costi del servizio. Naturalmente ogni Comune presenta una propria realtà finanziaria e organizzativa, con numeri, estensione del territorio e caratteristiche del servizio differenti. Tuttavia il confronto appare inevitabile: per cittadini e imprese del territorio la differenza è tangibile e si traduce direttamente nell’importo che arriverà nelle prossime bollette. La proposta approvata dalla Giunta Stabile dovrà adesso essere esaminata dal Consiglio comunale per il via libera definitivo, ma il messaggio politico è già chiaro: secondo l’amministrazione valdericina è possibile ridurre la pressione fiscale anche in presenza di costi in crescita, intervenendo sull’efficienza della macchina tributaria e sul recupero dell’evasione. Un messaggio destinato a riaccendere il dibattito anche nei Comuni vicini, dove la scelta è stata invece quella di chiedere un ulteriore sacrificio economico ai contribuenti.

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Un commento

  1. L’anno scorso, anzi già per il 2024, il Sindaco Stabile l’ha aumentata del 20%. Il lavoro di accertamento dell’evasione e’ stato tardivo.
    Approfondite prima di scrivere inesattezze.
    Non si tratta di grandi scelte popolari ma solo dell’inizio di una becera campagna elettorale per le regionali.

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