A Marsala il ricordo di Caterina Di Girolamo continua a trasformarsi in impegno concreto. È nata l’associazione “Caterina Di Girolamo – Educatrice dei Dimenticati”, costituita con l’obiettivo di portare avanti il lavoro umano e professionale dell’educatrice, figlia dell’ex sindaco e medico Alberto Di Girolamo, che per anni ha dedicato la propria attività alle persone detenute e a quanti vivono situazioni di fragilità sociale. L’iniziativa – che è stata presentata all’Hotel Palace venerdì scorso – si propone di promuovere percorsi di inclusione, recupero e reinserimento sociale, ispirandosi ai principi sanciti dall’articolo 27 della Costituzione, secondo cui la pena deve avere una finalità rieducativa. Particolare attenzione sarà rivolta anche alle famiglie dei detenuti e ai minori, per prevenire situazioni di emarginazione e favorire opportunità di crescita.
L’associazione è presieduta dallo stesso Alberto Di Girolamo e ha già avviato le prime attività con un laboratorio teatrale coordinato da Luana Rondinelli e Massimo Licari, nella convinzione che cultura e arte possano rappresentare strumenti efficaci di cambiamento e reinserimento. La presentazione ufficiale è stata anche l’occasione per ricordare la figura di Caterina Di Girolamo attraverso le testimonianze di colleghi e operatori del mondo penitenziario che hanno condiviso con lei un percorso professionale e umano. Nel corso dell’incontro si è inoltre svolta una tavola rotonda dedicata alle prospettive di rieducazione e alle iniziative da sviluppare dentro e fuori dagli istituti di pena, con la partecipazione di rappresentanti della magistratura e dell’amministrazione penitenziaria. L’associazione nasce con l’intento di mantenere vivo il messaggio lasciato da Caterina, trasformandone l’eredità in progetti concreti a favore del reinserimento sociale e della dignità della persona.