La città di Marsala si prepara ad accogliere un evento di grande significato etico e sociale: la presentazione ufficiale dell’Associazione Caterina Di Girolamo. La realtà, intitolata alla memoria dell’educatrice scomparsa un anno fa – figura stimata e amata nonchè figlia dell’ex sindaco e medico Alberto Di Girolamo – si pone l’obiettivo di tradurre in azioni concrete i principi sanciti dalla Costituzione italiana.
L’ispirazione: l’articolo 27 della Costituzione
Il cuore pulsante dell’associazione è il richiamo al terzo comma dell’articolo 27 della Costituzione, che recita: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. Facendo proprio il pensiero e l’eredità professionale di Caterina Di Girolamo, l’associazione si interroga su come contribuire attivamente al reinserimento sociale dei detenuti del carcere di Trapani, con una particolare attenzione verso la prevenzione e il sostegno dei figli dei detenuti, affinché non ripetano gli errori dei genitori.
La presentazione
L’associazione verrà presentata il 25 giugno, alle ore 17, presso il Grand Hotel Palace, via Lungomare Mediterraneo 57. L’incontro sarà un momento di confronto su “come e perché” nasce questa realtà. Tra i
relatori figurano il presidente dell’associazione, il dottor Alberto Di Girolamo, mentre i ricordi di Caterina sul lavoro sono affidati al direttore del carcere Ucciardone di Palermo e di Trapani, Renato Persico, alla responsabile dell’area trattamentale Lilli Castiglione, al cappellano Don Francesco Pirrera e a Guglielmo Norrito. Il dibattito si estenderà anche al tema cruciale di “cosa si può fare dentro e fuori dal carcere”, con interventi del dottor Renato Persico, del magistrato ed ex capo del DAP Dino Petralia e della presidente del Tribunale di Trapani Alessandra Camassa. A testimonianza dell’approccio concreto dell’associazione, è stato già avviato un corso di teatro coordinato da Luana Rondinelli e Massimo Licari.
