Marsala: 32 milioni nelle casse del Comune (servono per le spese di gestione)

redazione

Marsala: 32 milioni nelle casse del Comune (servono per le spese di gestione)

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mercoledì 17 Giugno 2026 - 15:00

Si è tenuto ieri un incontro relativo alla verifica straordinaria di cassa che notoriamente avviene tra l’Amministrazione uscente e quella subentrante. L’argomento è relativo allo stato in cui si trova in termini di liquidità il Comune di Marsala. Sulla vicenda è intervenuto il gruppo consiliare di Liberi, che fa capo al sindaco uscente Massimo Grillo (che nella riunione è intervenuto da remoto), il quale ha ribadito che il saldo di cassa risultante dalla Tesoreria comunale ammonta ad oltre 32 milioni di euro. “Si tratta – secondo il Movimento di opposizione – di un dato particolarmente significativo se si considera che nel 2020 il Comune faceva ricorso a circa 10 milioni di euro di anticipazione di cassa per far fronte alle esigenze della gestione ordinaria. I numeri certificano il percorso compiuto in questi anni per rafforzare la solidità finanziaria dell’ente, migliorare la capacità di programmazione e garantire le condizioni necessarie per realizzare investimenti strategici a beneficio della città. Percorso certificato anche dalla Corte dei Conti“.

La spiegazione tecnica

Per quanto attiene l’aspetto tecnico, secondo le informazioni da noi intercettate presso gli uffici di Ragioneria del Comune lilybetano, si tratta di un risultato che mette al riparo l’Ente da eventuali “guai” finanziari in quanto queste somme per i prossimi mesi – in attesa dei normali e tradizionali introiti – serviranno alla gestione finanziaria dell’Amministrazione. Quindi, in attesa dei trasferimenti ordinari o straordinari della Regione o dello Stato, il Comune di Marsala si trova nelle condizioni di non andare in default. Nel frattempo le tasse dirette o indirette faranno il loro ingresso nelle casse del Comune.

A cosa servono le somme

Questi 32 milioni non servono certamente, quindi, per spese ordinarie nè straordinarie ma per la gestione ordinaria dell’Amministrazione (pagamenti stipendi dipendenti, luce, scuole, ecc.). Mentre gli eventuali altri introiti, con i relativi provvedimenti politico-amministrativi serviranno per i servizi cittadini.

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