La vittoria di Andreana Patti, la dirigenza del Pd e le prossime regionali: parla Antonella Milazzo VIDEO

Vincenzo Figlioli

La vittoria di Andreana Patti, la dirigenza del Pd e le prossime regionali: parla Antonella Milazzo VIDEO

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venerdì 12 Giugno 2026 - 06:15

Dirigente di lungo corso del Partito Democratico, Antonella Milazzo è tra le figure politiche che fin dall’inizio ha creduto nel progetto costruito intorno alla candidatura a sindaco di Andreana Patti.

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Cosa avete visto nella nuova sindaca quando avete deciso di sostenerla?

Abbiamo visto quello che hanno visto i marsalesi: la candidatura di Andreana Patti era di altissimo livello, per competenze, capacità ed empatia. Una candidatura che, dunque, parte da lontano e in cui abbiamo trovato tutti gli elementi necessari a una bellissima campagna elettorale. Ci sono campagne elettorali di due categorie: quelle in cui si percepisce un’atmosfera non favorevole e che si fa con spirito di servizio e quelle che sono caratterizzate da un grande entusiasmo. Non è solo un fatto di contenuti, ma la capacità di creare una rete in grado di comunicare con i cittadini. E’ una candidatura nata in ambito civico e che poi è stata sostenuta dalle forze del centrosinistra e dai movimenti moderati e dall’entusiasmo dei cittadini, che continuo a vedere nonostante gli inevitabili problemi che quest’amministrazione si è ritrovata e che deve affrontare quotidianamente.

Vincere le elezioni è la precondizione per amministrare. Amministrare, tuttavia, è più difficile che vincere le elezioni, a maggior ragione in una città strutturalmente complessa come Marsala e con una coalizione molto eterogenea. Che suggerimento si sente di dare alla sindaca?

Nessun suggerimento da un punto di vista amministrativo. E’ chiaro che bisogna lavorare partendo dalle emergenze legate all’ordinaria amministrazione e al decoro urbano, per procedere in parallelo con i grandi progetti. La sindaca ha le idee chiarissime e ha già cominciato a muoversi in tal senso assieme agli assessori.

Parliamo del Pd: in campagna elettorale era stata indicata come assessora Linda Licari, che poi ha rinunciato, preferendo rimanere in Consiglio comunale e alla guida della segreteria cittadina. Al suo posto è stata nominata in Giunta la dottoressa Anna Caliò. Da dirigente del partito ,che idea si è fatta di questa situazione?

Questa segreteria comunale nasce da un accordo provinciale, che vedeva tutta l’area Schlein unita. L’attuale segretaria è stata eletta per acclamazione, con un congresso unitario in cui non ci si è misurati sui numeri. L’idea era quella di un partito realmente inclusivo, in cui tutte le anime fossero rappresentato. Quel congresso è successivo alla decisione di sostenere Andreana Patti, non l’inverso. Il congresso unitario si è celebrato in funzione dell’appoggio del Pd ad Andreana Patti. Tengo a ricordare che il Partito Democratico nasce per mettere insieme le grandi ideologie del ‘900: cattolici democratici, socialisti, sinistra storica. Nasce con questo dna e per essere inclusivo. Spesso nei livelli territoriali questa inclusività non è così presente come dovrebbe essere. Ed è un peccato. Faccio un esempio: nella lista più votata, Si muove la città, quasi tutti gli eletti hanno una provenienza democratica. Bisognerebbe chiedersi perchè non si sono candidati nel Pd. E’ vero che la lista del Pd ha avuto un buon risultato, ma due tra gli eletti – Cavasino e Rodriquez – non erano tesserati. Occorre un’analisi su questi aspetti.

Ritiene, dunque, che si dovrebbe procedere a un nuovo congresso?

Probabilmente non ci sono i tempi. Il congresso, lo ripeto, non si è celebrato ma sarebbe il caso che si celebrasse. Peraltro, la direzione è monca, perchè alcuni componenti per situazioni personali molto gravi, si sono tirati fuori, per cui quell’equilibrio iniziale non c’è più. Quel congresso ha designato le componenti della direzione che appartenevano a sensibilità diverse in maniera paritaria e Linda Licari è stata scelta come la segretaria che doveva rappresentare questo schema, Adesso questa parità non c’è più e sarebbe il caso di ripristinarla.

L’anno prossimo si andrà a votare per le politiche e le regionali. Lei è stata l’ultima rappresentante del campo progressista marsalese all’Ars. Ci sono i presupposti per costruire un progetto che consenta di riportare alla Regione un rappresentante di quest’area politica?

Me lo auguro. L’elezione regionale è molto complicata, avviene su 25 Comuni con il sistema proporzionale. Non credo che una candidatura vincente possa essere improvvisata, richiede una rete di persone non solo comunale, a meno che i marsalesi non votino compattamente per lo stesso candidato, ma non è mai successo ed è difficile che avvenga. Bisognerebbe lavorare per far crescere rappresentanti, dirigenti che siano capaci di mettere assieme il partito di Marsala e creare una rete provinciale. I presupposti potrebbero pure esserci, nel medio termine, che non può essere quello dei prossimi 12 mesi. Ci vorrebbe il coraggio e la generosità di lasciare spazio a queste persone. Da un punto di vista amministrativo non veedo problemi, intorno ad Andreana Patti vedo un bel gruppo. C’è da fare crescere la politica.

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