Mazara, nuovo scontro tra Quinci e opposizioni: “Scappano quando c’è da votare”

Luca Di Noto

Mazara, nuovo scontro tra Quinci e opposizioni: “Scappano quando c’è da votare”

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domenica 07 Giugno 2026 - 07:00

L’approvazione del Rendiconto di Gestione 2025 continua ad alimentare la fiamma del confronto politico tra amministrazione e opposizioni. Dopo il voto favorevole della maggioranza e quello contrario delle minoranze a Mazara del Vallo, a far discutere è quanto accaduto nella parte finale della seduta consiliare, quando alcuni consiglieri di opposizione hanno lasciato l’aula in occasione della votazione di alcuni debiti fuori bilancio. Comportamento che il sindaco Salvatore Quinci ha duramente contestato, chiamando direttamente in causa alcuni esponenti della minoranza. “Non si può dire in sede di redazione o approvazione di Rendiconto che noi abbiamo pochi soldi, facciamo fallire le cooperative, non paghiamo i dipendenti delle cooperative o gli imprenditori o che facciamo aspettare 133 giorni di media ponderata. Tutto questo per poi andarsene quando c’è da votare il debito fuori bilancio e pagare imprenditori, dipendenti e assolvere a quelli che sono gli oneri di questa amministrazione nei confronti delle imprese mazaresi”, ha dichiarato il sindaco, che ha aggiunto: “Non si può criticare tutto e tutti e poi, quando è il momento di assumersi delle responsabilità, scappare via. Fin quando ci racconteranno che questo è il senso di responsabilità, non si permettano più di richiamare noi per il nostro impegno e per il nostro lavoro”.

Le opposizioni respingono però la ricostruzione del sindaco. A intervenire è stata Fratelli d’Italia, che rivendica di aver garantito la presenza in aula durante l’approvazione del Rendiconto, considerato un atto fondamentale per la città. “Nessuno di noi ha mai contestato il diritto di cittadini e imprese ad essere risarciti. Quando un debito è riconosciuto dalla legge va pagato. La vera domanda è un’altra: perché il Comune è arrivato a pagare somme che potevano essere evitate?”.

Secondo il partito, alcuni debiti fuori bilancio deriverebbero da ritardi nei pagamenti che hanno generato ulteriori costi per l’ente sotto forma di interessi e spese legali. “La nostra mancata partecipazione al voto non è stata una fuga dalle responsabilità, ma una scelta politica. Non intendiamo avallare una gestione amministrativa che produce costi aggiuntivi per le casse comunali e quindi per i cittadini”. Nella propria nota, FdI rilancia inoltre il tema della tenuta politica dell’amministrazione dopo la recente uscita dalla maggioranza. “Il sindaco dovrebbe spiegare ai mazaresi perché la sua maggioranza è risultata insufficiente per approvare alcuni atti amministrativi. Forse si è palesata la mancanza di un governo stabile?”. Sulla stessa linea la consigliera comunale Vita Ippolito, che rivendica il comportamento tenuto dall’opposizione durante la seduta. “Siamo rimasti in aula per approvare il Rendiconto e la variazione di bilancio perché erano atti importanti e legati a precise scadenze. Non votarli avrebbe arrecato un danno alla città”. Secondo Ippolito, l’abbandono dell’aula sui punti successivi è stato invece un segnale politico. “La maggioranza deve avere i numeri per governare e approvare gli atti. Altrimenti il sindaco tragga le conseguenze”. Quello dei conti pubblici, insomma, continua a rappresentare uno dei principali fronti di scontro tra amministrazione e opposizione. E se la maggioranza rivendica il miglioramento dei dati finanziari certificati dal Rendiconto 2025, l’opposizione insiste invece sulle criticità della gestione economica e sulla tenuta politica della coalizione che sostiene il sindaco. Uno scontro che non sembra volersi placare e per il quale siamo in attesa di capire cosa ci racconterà la prossima puntata…

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