Minicar alla ciclabile dello Stagnone, c’è chi giustifica il sorpasso e nega la velocità. Ma le cose non sono (sempre) così

Claudia Marchetti

Minicar alla ciclabile dello Stagnone, c’è chi giustifica il sorpasso e nega la velocità. Ma le cose non sono (sempre) così

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martedì 19 Maggio 2026 - 14:59

Ieri abbiamo scritto un articolo sulla presenza di auto, in particolare minicar (ma non solo) sulla pista ciclopedonale. Articolo che ha generato una serie di commenti molto duri, in alcuni casi con attacchi forti. Alcuni in particolare, in sostanza rispondono al nostro articolo dicendo: “Purtroppo questo articolo evidenzia come chi scrive non si cura minimamente di riportare i fatti come accaduti realmente anche dinanzi ad una foto che dimostra una situazione completamente diversa da quella riportata. È evidente che le macchine sono in sosta lungo la carreggiata poiché prive di conducente ed in più si evince la presenza di persone ferme sulla stessa, questo impedisce alle altre macchine di procedere correttamente sulla carreggiata di pertinenza, da qui la necessità di deviare invadendo, di poco, la corsia ciclabile per poter proseguire. Non c’è alcuna velocità folle come invece lo scrittore riporta nel suo articolo. Inoltre la prossima volta le consiglio di oscurare tutti i volti presenti nella foto ma forse non sa cosa sia la privacy o pur di scrivere ed avere visibilità il resto non conta“.

Punto primo: non solo chi scrive e le fonti dicono il vero perchè testimoni diretti di quanto accade quotidianamente lungo la Riserva dello Stagnone con traffico selvaggio e, in estate, con avventori selvaggi (a migliaia). Ben venga, se ci sono controlli e se c’è pulizia e rispetto per l’ambiente della Riserva, se le attività lavorano. Punto secondo: le macchine lungo la carreggiata hanno il conducente, se in quella in primo piano non c’è, è il conducente ad essere contro il Codice della Strada così come le auto che la aggirano salendo sulla pista ciclabile e – lo diciamo ancora una volta – mettendo in pericolo pedoni e ciclisti. Punto terzo: purtroppo le auto che scorrazzano anche lungo la ciclabile lo fanno spesso – e non per forza nell’immagine impressa in quel millesimo di secondo – quotidianamente. Abbiamo assistito di persona a sorpassi di vetture che procedono normalmente e a velocità contenuta nella carreggiata ad esse deputata. Punto quarto: i volti sono evidentemente oscurati con puntino bianco. All’interno della minicar i soggetti sono così sfocati che potrebbero, forse e in base alla vettura, riconoscersi solo loro. Anche le targhe sono state oscurate come previsto dalle leggi sulla privacy.

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