Si è svolto sabato scorso al Phi Hotel La Tonnara di Bonagia l’appuntamento trapanese di “Nova 2026”, il percorso partecipativo promosso dal Movimento 5 Stelle per costruire un programma progressista alternativo al centrodestra. All’iniziativa hanno preso parte oltre 130 persone della provincia di Trapani, tra militanti, amministratori, esponenti del Partito Democratico e cittadini. L’evento è stato organizzato con il metodo dell’Open Space Technology, senza interventi prestabiliti o gerarchie, ma con tavoli di confronto autogestiti. Le iscrizioni erano state chiuse tre giorni prima per il raggiungimento del numero massimo previsto. Durante la giornata sono stati attivati quindici tavoli tematici dedicati a temi come scuola, lavoro, sanità, trasporti, ambiente, cultura, agricoltura, intelligenza artificiale, sicurezza e costo della vita.
Tra le proposte emerse: salario minimo, riduzione del precariato, riforma del sistema sanitario, gestione pubblica dell’acqua, sostegno alle comunità energetiche, potenziamento della rete ferroviaria e maggiore tutela dei territori fragili e delle isole minori. «Nova non è un progetto del Movimento 5 Stelle, ma uno spazio aperto ai cittadini», ha dichiarato Marcella Mazzeo, responsabile locale del progetto, sottolineando come l’obiettivo sia raccogliere idee da mettere a disposizione di una futura coalizione progressista. Soddisfazione anche da parte della deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi: «Abbiamo vissuto una giornata di partecipazione vera, con giovani, cittadini e amministratori impegnati a costruire proposte concrete per il futuro del Paese». Tutto il materiale elaborato nei tavoli di lavoro è stato raccolto in un report inviato al dibattito politico nazionale.