“Borghi dei Tesori” torna nel trapanese: iniziative a Custonaci e Calatafimi Segesta

redazione

“Borghi dei Tesori” torna nel trapanese: iniziative a Custonaci e Calatafimi Segesta

Condividi su:

mercoledì 13 Maggio 2026 - 11:13

Sabato e domenica prossimi (16 e 17 maggio) il secondo e penultimo dei tre weekend del Borghi dei Tesori Fest, il progetto della Fondazione Le Vie dei Tesori e dell’associazione Borghi dei Tesori, che aggrega piccoli Comuni di tutta l’Isola. Un circuito turistico animato dai giovani delle comunità che conducono i visitatori alla scoperta dei piccoli comuni siciliani. Tutto su www.leviedeitesori.com Apriranno le porte sette borghi tra il Palermitano (Gangi, Geraci Siculo, Montelepre, Petralia Soprana) e il Trapanese (Custonaci e Calatafimi Segesta), più una lontana tappa a Est, a Centuripe. Si parte da Custonaci dove, mimetizzata nella montagna, c’è una casamatta utilizzata dai contingenti italiani durante la seconda guerra mondiale: un giovane appassionato, Jacopo Triscari, mostrerà oggetti della vita militare, stendardi, lettere e cartoline inviate dai soldati. Si scenderà nel ventre della montagna nella Grotta della Clava (tra i must dello scorso anno) con gli speleologi del Cirs; si raggiungerà una cava di marmo dismessa del Cerriolo; e si scoprirà un monumento di archeoastronomia, la Porta del Sole, curata dalla Scuola Dinamica: un arco di pietra attraverso cui il sole segnava il passaggio delle stagioni, trasformando la roccia in un calendario di ieri. Senza dimenticare i musei, e la ”Vurga” il paradiso delle rane.

Calatafimi Segesta si visita uno dei bagli di produzione del marsala dei Florio e si comprende la simbologia dei pani votivi dei Ceti del Santissimo Crocifisso. Si visita il sito di Pianto Romano, dove 15 maggio 1860 avvenne lo scontro tra Garibaldini e Borbonici: l’Ossario fu progettato da Ernesto Basile. Domenica si seguirà la greenway dei Giardini del Kaggera, un percorso nella natura tra antichi canali e rupi, verso il Museo Garibaldino, la chiesa della Madonna di Giubino e la chiesa barocca del Santissimo Crocifisso con la mostra dei Ceti, con la loro affascinante simbologia legata ai pani votivi. A Baglio Florio si rende omaggio al Leo Bibens, il simbolo della famiglia, e si notano le rotaie su cui correvano i carrelli colmi d’uva.

Nel prossimo e ultimo fine settimana (23 e 24 maggio) apriranno le porte gli ultimi Borghi che partecipano al festival: Bisacquino, Chiusa Sclafani e Giuliana uniti in un unico percorso, poi Cassaro, Frazzanò, Licodia Eubea, Montevago, la new entry Partanna, Camporeale, Prizzi, San Mauro Castelverde, Sant’Angelo Muxaro.  Borghi dei Tesori Fest è promosso dalla Fondazione Le Vie dei Tesori  in collaborazione con l’associazione Borghi dei Tesori – fondata nel 2021, conta una sessantina di piccoli Comuni in tutta la Sicilia – e i Comuni coinvolti. In collaborazione con il progetto Interreg di cooperazione internazionale CHORAL (Cultural Heritage fOR AlL), dedicato all’accessibilità del patrimonio culturale e realizzato da cinque partner italiani e maltesi tra i quali ARCES, Vie dei Tesori, il Dipartimento di Ingegneria UniPa, Università di Malta ed Heritage Malta.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta