Scontro politico alle Egadi sulla richiesta di convocazione di un Consiglio comunale aperto dedicato a un anno di amministrazione Pagoto. A sollevare la questione è il gruppo consiliare “Egadi Meravigliose – Sammartano Sindaco”, che punta il dito contro la presidente del Consiglio comunale Giuseppina Montoleone, accusandola di avere ostacolato una proposta avanzata dalla minoranza. Secondo quanto riferito dal gruppo consiliare, durante la Conferenza dei Capigruppo la presidente Montoleone avrebbe espresso parere contrario alla convocazione dell’assise aperta ai cittadini per discutere le principali questioni che riguardano l’isola di Favignana, allineandosi alla posizione del capogruppo di maggioranza Angelo Sercia.
Per la minoranza si tratta di una decisione preoccupante che rischia di creare un precedente istituzionale. “Il presidente del Consiglio comunale – sostengono i consiglieri – è chiamato a svolgere un ruolo super partes, garantendo il confronto tra tutte le forze politiche e assicurando il corretto funzionamento dell’Aula”. Da qui l’invito rivolto alla presidente Montoleone a tornare a svolgere pienamente il proprio ruolo di garante dell’assemblea. Al centro della richiesta vi era un ordine del giorno dedicato al bilancio del primo anno di amministrazione guidata dal sindaco Francesco Pagoto. Tra gli argomenti che la minoranza avrebbe voluto discutere pubblicamente figurano il bilancio comunale, il DUP e il PEG, la Tari, il servizio idrico, la gestione dei rifiuti, i trasporti, il Piano urbanistico generale, la moratoria delle coste, i progetti finanziati dal PNRR e le questioni legate alla legalità e alla sicurezza del territorio. Temi che, secondo il gruppo “Egadi Meravigliose – Sammartano Sindaco”, incidono direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini e che meritano un confronto aperto con la comunità, anche alla luce delle problematiche legate alla viabilità, all’approvvigionamento idrico, ai controlli sul territorio e alla tutela delle coste.
La minoranza richiama inoltre un precedente che riguarda l’isola di Marettimo, dove nel settembre scorso era stato convocato un Consiglio comunale aperto. Per i consiglieri di opposizione, adottare lo stesso strumento anche a Favignana rappresenterebbe una scelta di equità e rispetto nei confronti di tutte le comunità dell’arcipelago. Il gruppo consiliare chiede quindi che venga ancora presa in considerazione la convocazione dell’assise entro i venti giorni previsti dalla richiesta, proponendo come sede l’ex Stabilimento Florio e prevedendo la trasmissione in streaming per consentire la più ampia partecipazione possibile dei cittadini. “Rimaniamo disponibili al confronto costruttivo – affermano i consiglieri – perché il nostro obiettivo non è lo scontro politico, ma la trasparenza amministrativa e il bene comune”. In assenza di un ripensamento, la minoranza annuncia infine di essere pronta a tutelare il diritto alla partecipazione dei cittadini nelle sedi ritenute opportune.