Gli operatori del Commissariato di Alcamo hanno denunciato a piede libero un pregiudicato, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, dei reati di usurpazione di funzione e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. A seguito di segnalazione, gli agenti della sezione investigativa fermavano e controllavano un soggetto pregiudicato di 45 anni, noto alle forze di polizia, il quale, oltre a spacciarsi come un appartenente alle forze dell’ordine, mostrava alla cintola una perfetta riproduzione di una pistola semiautomatica, priva di tappo rosso, già in dotazione al personale della Polizia di Stato e dei Carabinieri. Considerato che, a precisa richiesta, l’uomo non esibiva alcun tesserino di riconoscimento e si mostrava poco lucido e poco collaborativo, il soggetto veniva prontamente bloccato e disarmato. Nell’ambito della conseguente perquisizione sulla sua persona, venivano rinvenute due dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish, per cui lo stesso veniva segnalato all’Autorità amministrativa.
L’attivà in parola consentiva di acquisire elementi utili a ricostruire la condotta dell’indagato, il quale avrebbe indebitamente assunto comportamenti e atteggiamenti riconducibili a pubbliche funzioni, detenendo altresì strumenti atti ad offendere in assenza di giustificato motivo. All’esito delle indagini preliminari, la Procura della Repubblica competente notificava nei confronti dell’indagato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari e contestuale informazione di garanzia, ai sensi di legge. Si rappresenta che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari concluse e che, in ossequio al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.