Si è svolta a Palermo, presso il Comando regionale Sicilia della Guardia di Finanza (caserma “S.Ten M.O.V.M. Giuseppe Cangialosi”), una giornata seminariale dedicata al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, promossa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ispettorato Generale per il PNRR. Un momento di importante riflessione e confronto che ha messo attorno allo stesso tavolo rappresentanti delle istituzioni centrali, Guardia di Finanza e amministrazioni locali, chiamati a condividere strumenti, criticità e buone pratiche legate all’attuazione del Piano.
Il Comune di Erice ha preso parte ai lavori con la sindaca Daniela Toscano e con il responsabile del settore lavori pubblici, arch. Andrea Denaro, che ha presentato l’intervento relativo al restauro e al consolidamento delle mura elimo-puniche (progettista arch. Pietro Sciacca), oggi concluso. Si tratta di un’opera di restauro conservativo che ha riguardato, in particolare, la rimozione di erbe e piante infestanti cresciute nel tempo tra le strutture murarie, il consolidamento delle porzioni più fragili e la sistemazione di alcuni tratti attraverso l’utilizzo di malte compatibili con quelle originarie, nel pieno rispetto delle tecniche tradizionali. Un lavoro puntuale e delicato volto a preservare l’autenticità del bene e a garantirne la stabilità e la fruizione nel tempo.
Nel corso della giornata sono intervenuti alcuni dei principali referenti istituzionali del PNRR: il colonnello Ugo Liberatore, dirigente dell’ufficio V dell’Ispettorato generale per il PNRR della Ragioneria generale dello Stato, che ha illustrato il sistema di gestione e controllo dei fondi; la dottoressa Bianca Maria Volpe, dirigente dell’ufficio VI, che ha approfondito i temi del monitoraggio e dell’utilizzo della piattaforma Regis per la rendicontazione e il tracciamento degli interventi; e la dottoressa Manuela Dagnino, direttrice generale area Sud-Sicilia della Ragioneria generale dello Stato, che ha fornito un quadro aggiornato sullo stato dei progetti nel territorio. Presente anche il direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Trapani, dottor Calogero Calamia. In questo contesto, i progetti dei Comuni di Erice e Palermo sono stati individuati come esempi virtuosi, ritenuti meritevoli per la capacità di tradurre le risorse del Piano in interventi concreti e misurabili.
“Il lavoro sulle mura elimo-puniche, che era atteso da diversi decenni e che siamo riusciti a portare a termine con successo, è un esempio chiaro di utilizzo virtuoso delle risorse PNRR. Non è stato un semplice restauro, ma un’azione mirata, rispettosa della storia e dell’identità del luogo, che abbiamo portato avanti con grande attenzione alle tecniche, ai materiali e alla qualità complessiva dell’intervento. Essere indicati come esempio virtuoso, insieme al Comune di Palermo, è quindi per noi un riconoscimento importante che ci incoraggia a proseguire su questa strada, e che è frutto di un grande lavoro di squadra, possibile grazie soprattutto all’architetto Andrea Denaro e al geometra Antonio Curatolo. Continueremo a lavorare con serietà, consapevoli che il PNRR non si esaurisce nella realizzazione delle opere, ma nella capacità di generare credibilità attraverso un uso serio, onesto e diligente delle risorse pubbliche, nel pieno rispetto dei criteri e delle regole imposte“.
“Quella di ieri è stata un’occasione preziosa di confronto diretto con alcuni dei principali interlocutori del PNRR, che ogni giorno lavorano per garantire che le risorse vengano utilizzate in modo corretto, efficace e trasparente. Il confronto con la Ragioneria generale e territoriale dello Stato ci ricorda quanto sia fondamentale operare con precisione anche sul piano amministrativo: dalla gestione delle risorse ai controlli, fino alla rendicontazione attraverso piattaforme come Regis, ogni passaggio richiede competenza e responsabilità. È un lavoro spesso silenzioso, ma decisivo per garantire che ogni euro speso produca un beneficio reale per la collettività. Il Piano non è soltanto un’opportunità finanziaria, ma rappresenta una vera e propria sfida amministrativa, che impone rigore, capacità di programmazione e attenzione costante ai meccanismi di controllo e monitoraggio. Per un Comune come Erice, essere presenti e poter raccontare un intervento già concluso con successo significa dimostrare che è possibile trasformare strumenti complessi in risultati concreti“.