“Grande successo del corso per coadiutori delle specie Cinghiale e Daino, 80 ‘nuovi’ coadiutori idonei formati dall’associazione Caccia Pesca Ambiente, che potranno prendere parte ai piani di controllo faunistico approvati della Regione Siciliana”. È questo il commento di Marco Mustari, Responsabile Regionale del settore ungulati del CPA, al termine del percorso formativo svolto a Marsala. Il corso, organizzato dall’associazione Caccia Pesca Ambiente e autorizzato dalla Regione Siciliana tramite il Presidente Regionale CPA Federico Cudia, ha consentito – dal 15 aprile – di formare 80 nuove figure specializzate in biosicurezza, pronte a essere impiegate nelle attività di controllo numerico della fauna selvatica. “Possiamo affermare di aver raggiunto ampiamente gli obiettivi prefissati – dichiara Marco Mustari – offrendo una preparazione adeguata a quanti, da tutta la Sicilia, intendono contribuire alla gestione del territorio”.

Determinante il contributo dello Studio Alp Vet, realtà di riferimento a livello nazionale e internazionale nel campo della fauna selvatica, che ha curato la formazione scientifica. In particolare, la parte sanitaria ed epidemiologica legata alla Peste Suina Africana (PSA) è stata affidata al dottor Giuseppe Cuttone dell’ASP di Trapani. “Su questa tematica – spiega Mustari – è stata svolta un’attività formativa capillare, fondamentale per affrontare una malattia che ha un forte impatto socio-economico”. Il percorso ha incluso anche momenti pratici: dal riconoscimento delle specie presso l’Agrovenatoria Trinità di Castelvetrano, agli esami di tiro alla Polisportiva San Nicola di Mazara del Vallo. “Ringrazio Giulio Saporito, Vito Napoli e Salvatore Crimi – aggiunge Marco Mustari – per la disponibilità e il supporto offerto”.
Infine, un messaggio sul valore della formazione: “I corsisti hanno dimostrato che la categoria dei cacciatori è in continua evoluzione. Investire nel mondo rurale significa tutelare ambiente, biodiversità ed ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni – conclude Marco Mustari – La categoria dei cacciatori, spesso denigrata ed ignaramente additata, è in continua evoluzione ed esprime la continua intenzione di formarsi ed aggiornarsi per svolgere attività per il quale ne trae beneficio l’intera società. Ciò in ottemperanza alla recente modifica dell’art. 9 della Costituzione che recita ‘La Repubblica… tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni’”.