Giulia Adamo: “Non è un campagna elettorale, è una guerra contro la follia”

Vincenzo Figlioli

Giulia Adamo: “Non è un campagna elettorale, è una guerra contro la follia”

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domenica 19 Aprile 2026 - 07:00

L’appello a una città capace di tornare ad essere ciò che è, attraverso la scelta di una coalizione che garantisce chiarezza nella sua composizione politica e nel suo indirizzo programmatico. Ma c’è spazio anche per una severa bocciatura dei principali avversari alle amministrative del 24 e 25 maggio. Se l’esordio, qualche settimana fa, era stato piuttosto soft, nell’evento inaugurale del suo comitato elettorale Giulia Adamo ha offerto una versione di sé molto più simile alle campagne elettorali del passato, con quello spirito battagliero che nel tempo le è valso numerosi consensi, ma anche tanti scontri con gli avversari.

In attesa di ufficializzare la composizione delle sei liste che dovrebbero far parte della sua coalizione (verosimilmente Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati-Popolari Autonomisti, Movimento Popolare Arcobaleno, Coraggio e Passione), Giulia Adamo ha ribadito di voler puntare su un programma condiviso, toccando i principali punti che lo caratterizzeranno, a partire dal tema dell’acqua che si disperde a causa della mancata manutenzione della vetusta rete comunale e dei rifiuti (“per cui si spendono somme enormi a fronte di un pessimo servizio”), su cui si intende intervenire – tra le altre cose – con la realizzazione di un impianto per la trasformazione dell’umido in biomassa. Giulia Adamo ha ribadito l’importanza di un servizio di trasporti pubblici adeguato alle esigenze di una città territorio come Marsala e l’intenzione di riprendere il lavoro fatto nella sua prima esperienza da sindaco, con un progetto di decentramento amministrativo che prevedeva l’istituzione di quattro agglomerati cittadini per sopperire ai problemi di rappresentanza che penalizzano le periferie. Anche sul Parco Archeologico, l’ex presidente della Provincia ha stigmatizzato la recinzione che circonda l’area determinando anche la chiusura dei viali ed è tornata a parlare della volontà di restituire ai marsalesi la passeggiata verso il mare.

Molto attese le parole sullo Stagnone, uno tra i fronti più “caldi” di questa competizione elettorale. Come dichiarato anche in passato, per la Adamo la Riserva dovrebbe essere gestita dal Comune, in modo da evitare “un deleterio rimpallo delle responsabilità”. Inoltre, ha garantito il proprio sostegno alle attività imprenditoriali sorte negli ultimi anni lungo il litorale nord (“Questi che vogliono far chiudere tutto non sono ambientalisti, sono pazzi!”), sia per quanto riguarda i locali sia per le scuole di kite (“non c’è dubbio che ci vuole un regolamento, ma nel rispetto e nella tutela di chi, in questi anni, ha creato qualcosa di straordinario”).

Come detto, a più riprese Giulia Adamo è andata all’attacco dei suoi principali avversari, a partire dal sindaco Massimo Grillo: “Non ho mai fatto una campagna elettorale così strana. Siamo di fronte a una manifesta incompetenza amministrativa, con i cittadini mi ritrovo costretta a cominciare parlando sempre delle buche che ci sono…E in tutto ciò il sindaco passeggia soddisfatto di se stesso, anche se ha distrutto la città e la coalizione di centrodestra”. Non meno severo il giudizio sulla coalizione che sostiene Andreana Patti: “Un’accozzaglia, di cui non si capisce quale sia il programma, tant’è che non lo hanno ancora presentato. Una nuvola di nulla contro cui faccio fatica a confrontarmi”. Tutto ciò fa dire a Giulia Adamo che la marcia di avvicinamento verso le amministrative del 24 e 25 maggio “non sarà una campagna elettorale, ma una guerra contro la follia”, che l’ex sindaco attribuisce – politicamente parlando – ai suoi avversari. Tuttavia, una stilettata è arrivata anche nei confronti di qualche atteggiamento poco lineare notato nella sua coalizione e il conseguente invito a votare i candidati al Consiglio che sostengono con più determinazione il sindaco e il progetto. Infine, la citazione dell’Enrico V di Shakespeare e l’appello motivazionale ai suoi sostenitori: “Noi vinceremo perchè sappiamo perchè ci candidiamo: perchè vogliamo difendere la nostra Marsala”.

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