Anci Sicilia torna a chiedere più risorse al governo nazionale. Lo fa attraverso una petizione on line, sostenuta dai sindaci dell’isola. “I nostri Comuni – si legge nel testo della petizione – continuano a subire ogni anno un’ingiustizia che pesa sulle comunità locali e non può più essere ignorata. 200 milioni di euro sono sottratti alle casse dei comuni siciliani a causa di criteri di riparto ancora basati sulla spesa storica e non sui reali bisogni dei nostri territori”. Gli amministratori siciliani evidenziano che ciò si traduce in una riduzione delle risorse per i servizi essenziali, gli interventi di manutenzione, il welfare e lo sviluppo.
“Con questa petizione – proseguono i sindaci – non chiediamo elemosine né assistenzialismo. Chiediamo che finalmente i Comuni siciliani siano trattati con equità e dignità. Chiediamo che cessi una discriminazione che non può più essere tollerata”.

Il sindaco di Petrosino Giacomo Anastasi ha rivolto un appello ai propri concittadini affinchè sottoscrivano la petizione, tramite SPID o CIE, collegandosi al link: https://petizionionline.camera.it/petizioni/web/home.html
“È il momento di unirci e far sentire forte la nostra voce. Insieme possiamo chiedere ciò che è giusto per la nostra terra”.