Il Parco Archeologico di Lilibeo continua il proprio percorso di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio storico di Marsala, consolidando negli ultimi anni un’attività scientifica sempre più intensa e articolata. In questo contesto si inserisce anche la recente visita della dottoressa Rossella Giglio, alla quale il Parco ha rivolto un sentito ringraziamento per l’attenzione dedicata alle attività in corso nell’area archeologica di Capo Boeo. Un lavoro costante che, come sottolineato dal Parco, ha conosciuto una significativa accelerazione a partire dal 2023, anno in cui si è insediata alla direzione la dottoressa Anna Occhipinti, il 23 giugno. Da quel momento le attività di scavo, già avviate dal 2017 al 2022 nell’area di Capo Boeo grazie alla convenzione con l’Università di Ginevra, sono state estese anche ai siti urbani della città antica.
Interventi e scoperte in Piazza Marconi
Tra la fine del 2023 e il 2024 il Parco ha infatti realizzato importanti interventi nell’area demaniale in prossimità di piazza Marconi, ovvero nella zona di Porticella. Gli scavi hanno consentito di riportare in luce, per la prima volta, la quota originaria del Fossato Punico, oltre a permettere interventi di recupero e valorizzazione di aree rimaste per lungo tempo in secondo piano, come quella di Vico Infermeria. Le attività archeologiche sono poi proseguite nel 2024 e nel 2025 in collaborazione con l’Università di Palermo, nell’area di Largo delle Ninfe, dove sono stati approfonditi e completati gli studi avviati negli anni Novanta. Gli scavi hanno contribuito a una lettura più chiara delle abitazioni lilybetane e allo studio sistematico dei loro apparati decorativi, anche grazie al progetto Samotrace sostenuto dall’Unione Europea.


Cantieri a Capo Boeo
I cantieri oggi visibili a Capo Boeo rappresentano dunque un’ulteriore tappa di un percorso portato avanti con continuità, programmazione e impegno. Un’attività realizzata sia attraverso risorse proprie del Parco, sia grazie alla collaborazione con un prestigioso istituto spagnolo nell’ambito di una convenzione scientifica. Fondamentale, viene sottolineato, anche il contributo della dottoressa Maria Grazia Griffo, che segue gli scavi e le attività scientifiche con grande professionalità e dedizione. l lavoro del Parco Archeologico di Lilibeo proseguirà anche nei prossimi mesi.
Nuovi scavi alla Plateia Aelia
A settembre prenderanno infatti il via nuovi scavi alla Plateia Aelia, recentemente valorizzata grazie a un importante intervento di illuminazione finanziato dalla Regione Siciliana. Le nuove attività saranno sostenute direttamente dal bilancio del Parco, che gode di autonomia anche sul piano finanziario. L’obiettivo resta quello di continuare a restituire memoria, identità e prospettive future a uno dei luoghi simbolo della storia del Mediterraneo. Un impegno che il Parco porta avanti nella convinzione che la conoscenza e la condivisione del patrimonio archeologico rappresentino il modo migliore per valorizzare Lilibeo e l’intera città di Marsala.