Un evento, un festival, un concerto, la proiezione di un film: non sono solo momenti di festa e di aggregazione. Talvolta, per non dire spesso, possono prendere pieghe inaspettate, diventando motore di crescita per la città in forme inimmaginabili. Dal 3 al 7 settembre scorso, il quartiere attorno alla Chiesa di San Francesco e alla sua piazza è stato il cuore di una serie di appuntamenti, quelli di Piazza Ranne, che hanno acceso i riflettori su una parte della città storica, centrale ma relegata a contorno.
Cos’è Piazza Ranne
Il festival Piazza Ranne, con le sue luci, la musica, il teatro e ovviamente i film, ha permesso a tanti Marsalesi e non solo di riscoprire il fascino di alcuni angoli di città, portatori di una storia e di una caratterizzazione ben precisa. “Abbiamo voluto valorizzare la storicità del luogo – racconta l’ideatore Ignazio Passalacqua. Ed è così che l’angolo tra via Barraco e Piazza San Francesco è diventato, ad esempio, spazio di una rappresentazione, messa in scena con la direzione artistica di Luana Rondinelli, che ha cercato di ricreare, con leggerezza e un pizzico di ironia, proprio l’ambientazione caratterizzante dell’ormai leggendaria vita di via Trusso. Non è mancata l’arte, soprattutto grazie al contributo di Manuel Parrinello, l’artista che, all’ingresso della via, ha realizzato uno stencil dedicato a Malena. Ancora oggi, dopo tanti mesi, l’elegante figura del ben noto personaggio cinematografico accompagna i passi di chi percorre la strada. “Volevamo un immagine simbolo dell’evento, che fosse leggera, non invasiva dell’edificio su cui si innescava, ma d’impatto. Malena ha un’identità forte e una grande dignità”, racconta Parrinello.
Tedeschi investono in via Trusso
Forse è stata proprio lei. O forse sono state le piccole luci che ancora adesso illuminano la zona, addolcendo il colore del tufo e dei portoni. Oppure sarà stato quel magico connubio che arte e illuminazione hanno creato insieme. Non possiamo dirlo con certezza, ma una cosa è documentata: una coppia di turisti tedeschi in visita in città, davanti alla fascinosa atmosfera di questo angolo leggendario, ha deciso d’investire acquistando una casa in cui intende trasferirsi, non appena completati i lavori di ristrutturazione, per trascorrervi gli anni della vecchiaia. “Capendo quali erano le loro esigenze, gli abbiamo mostrato una casa in zona. In quel periodo c’era il Festival”, raccontano Francesco Pantaleo e Giorgia Gandolfo, dell’Agenzia Immobiliare Pantaleo che ha gestito la compravendita. “E’ quello che stavo cercando” ha commentato l’uomo che oggi è il proprietario della palazzina. “Il nostro cliente – raccontano – cercava la storicità e l’autenticità. E da questi aspetti è rimasto affascinato non appena ha visto la casa”. Unica condizione d’acquisto: che tutto rimanesse com’era, dalla conformazione degli ambienti all’arredamento, per rendere omaggio a quella sicilianità e quell’anima cittadina che talvolta, proiettati verso il futuro, tendiamo a considerare solo retaggio del passato. E invece i vecchi cortili, le vie strette del centro, gli angoli nascosti dimostrano ancora la propria forza a chi sa guardarli con occhi diversi.Vecchi locali abbandonati, di recente, stanno così tornando a nuova vita.
Una zona storica e unica
“È una zona dove c’è fermento – commenta Pantaleo – Non è il primo immobile che viene acquistato qui”. “Il turista cerca l’autenticità. Case basse e cortili, strutture tipiche – aggiunge Giorgia Gandolfo – Piazze e quartieri, visti come espressione vera dell’anima della città, hanno un grande potenziale”. Chissà allora se, in un momento in cui il centro storico sta cambiando fisionomia, anche Via Trusso possa farlo, guardando al futuro e sganciandosi dal suo passato. Nel frattempo, gli organizzatori di Piazza Ranne, visto il successo della passata edizione, stanno lavorando alla prossima. “Abbiamo già riqualificato la Via Antonino Barraco attraverso le luci e l’allestimento di una mostra fotografica e fatto delle proiezioni di film all’Itriella. Ora vorremmo lavorare sui cortili”, annuncia Ignazio Passalacqua che, in virtù di tutto ciò, spera possano essere messe in sicurezza sia Via Angileri, con la ristrutturazione della relativa Chiesa, che la stessa Via Trusso.