Diciotto anni dopo la progettazione, sono finalmente in corso i lavori per la realizzazione della barriera soffolta nelle acque antistanti le Mura di Tramontana, lungo il litorale nord di Trapani. Un intervento atteso e considerato strategico per la difesa della Costa Nord, reso possibile – sottolinea l’Amministrazione guidata dal sindaco Giacomo Tranchida – dopo un lungo e complesso iter burocratico che ha consentito di salvare un finanziamento risalente al 2008. L’opera, del valore di circa 12 milioni di euro e finanziata dal Ministero dell’Ambiente, punta a contrastare l’erosione costiera e a mettere in sicurezza sia le antiche mura del centro storico sia la spiaggia sottostante. Il progetto prevede la costruzione di una scogliera sommersa lunga circa un chilometro, dalla piazza ex Mercato del Pesce al viale delle Sirene, che sostituirà l’attuale barriera ormai obsoleta. La nuova struttura avrà il compito di attenuare il moto ondoso e favorire l’accumulo naturale di sabbia.
“È un’opera fondamentale che ha richiesto numerose valutazioni ambientali e autorizzazioni prima di arrivare all’avvio dei lavori”, spiega l’ingegnere Orazio Amenta, indicando come termine previsto l’estate, così da garantire la balneazione in sicurezza. Il progetto comprende anche nuove scale di accesso alla spiaggia delle Mura e una piantumazione sperimentale di Posidonia, con brevetti siciliani, per aumentare la biodiversità e stabilizzare i fondali. Per il sindaco Tranchida si tratta di “un’opera strategica” che, oltre ad ampliare la spiaggia e migliorarne la fruizione turistica, consentirà di prevenire i danni causati dall’erosione, aggravata dall’innalzamento del livello del mare e dalle recenti mareggiate che hanno colpito le coste siciliane. Un intervento che guarda alla tutela del patrimonio storico e alla sicurezza urbana, ma anche alla necessità di fare i conti con i cambiamenti climatici.