La Uil Scuola Rua di Trapani avvia le procedure per il ricorso legale volto a ottenere il risarcimento danni in favore del personale docente e ATA che ha prestato servizio nelle scuole statali per oltre 36 mesi. L’iniziativa, attraverso l’ufficio legale della Uil Trapani, mira a ottenere il risarcimento del danno per l’abuso della successione di contratti a termine, con un indennizzo che può variare dalle 12 alle 24 mensilità.Il ricorso è rivolto ai lavoratori che abbiano prestato servizio effettivo per almeno 36 mesi, anche non consecutivi, su posti vacanti e disponibili (con scadenza al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).
Per quanto riguarda i contratti al 30 giugno, la giurisprudenza specifica che sono considerati validi ai fini del ricorso solo se stipulati per almeno due volte con la medesima istituzione scolastica e per la stessa classe di concorso. Restano, invece, escluse le supplenze brevi, saltuarie o finalizzate alla sostituzione di personale assente.Possono aderire al ricorso i docenti e il personale ATA attualmente inseriti nelle graduatorie GPS o d’Istituto e il cui ultimo contratto scada il 30 giugno 2026 o il 31 agosto 2026.L’adesione al ricorso è completamente gratuita per tutti gli iscritti alla Uil Scuola. Per facilitare la raccolta delle adesioni ha predisposto un modulo online da compilare al seguente indirizzo: https://forms.gle/LpBpev7Zn3pBNQpY7.
“Con questa iniziativa – afferma il segretario generale UIL Scuola Rua Trapani Fulvio Marino -vogliamo dare una risposta concreta a migliaia di lavoratori che, anno dopo anno, garantiscono il funzionamento della scuola pubblica italiana pur rimanendo in una condizione di perenne precarietà. La normativa europea è chiara nel sanzionare l’abuso dei contratti a termine oltre i 36 mesi su posti vacanti, eppure lo Stato continua a ignorare i diritti di docenti e ATA. Come UIL Scuola Trapani, abbiamo deciso di mettere a disposizione gratuitamente il nostro ufficio legale per far sì che venga riconosciuto il giusto risarcimento a chi ha dedicato anni della propria vita professionale al sistema scolastico senza le dovute tutele. Non è solo una battaglia economica, ma di dignità e giustizia per tutto il personale del comparto”.