Accise, pedaggi e Rc Auto: la mappa dei rincari previsti dal 1° gennaio

redazione

Accise, pedaggi e Rc Auto: la mappa dei rincari previsti dal 1° gennaio

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giovedì 01 Gennaio 2026 - 10:54

Il 1° gennaio, come da tradizione, è una giornata prodiga di auspici, ma anche di novità non sempre gradite. Con l’inizio del nuovo anno sono infatti previsti alcuni rincari che graveranno sulle tasche dei cittadini, già alle prese con un costo della vita che ha subito un deciso incremento negli ultimi tempi, tanto da portare Codacons a definire il 2025 come “uno degli anni peggiore per i consumatori italiani”, tra aumenti dei prezzi, disservizi e incertezze normative.

LE ACCISE

Da oggi fare il pieno costerà un po’ di più per chi ha un’auto a gasolio e un po’ di meno per chi si rifornisce di benzina. Scatta infatti dal 1° gennaio 2026 il riallineamento delle accise sui carburanti, una misura inserita nella manovra anche per ottemperare alle richieste dell’Ue sulla “progressiva riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi”, tra cui figurano anche le agevolazioni sul diesel. Considerata anche l’Iva al 22%, un pieno di gasolio da 50 litri costerà quindi dal prossimo gennaio 2,47 euro in più rispetto ad oggi, con un maggior esborso su base annua, ipotizzando due pieni al mese, da +59,3 euro ad autovettura. Secondo le previsioni, allo Stato, sotto forma di accise, arriveranno oltre 500 milioni l’anno.

I PEDAGGI AUTOSTRADALI

E’ previsto un adeguamento tariffario all’inflazione che sarà del 1,5%. L’aumento dei pedaggi autostradali è la conseguenza di una decisione derivata dalla determinazione dell’Art, l’autorità per i trasporti, legittimata dalla pronuncia della Corte Costituzionale.

RC AUTO

Una delle misure contenute nell’emendamento proposto dal governo alla manovra durante l’esame in Commissione Bilancio del Senato fa salire dal 2,5% al 12,5% l’aliquota per l’Rc auto relativa ai rischi di infortunio al conducente e rischio di assistenza stradale per i contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026. Una misura che dovrebbe portare nelle casse statali 115 milioni di euro nel prossimo anno e che, osserva il Codacons, sarà scaricata sugli assicurati che stipulano tale tipologia di polizza, attraverso un incremento delle tariffe. I prezzi dell’Rc auto, osserva ancora l’associazione dei consumatori, stanno registrando sensibili aumenti, al punto che rispetto al 2022 il costo medio di una polizza ha subito un rincaro complessivo del 17,5%, passando da una media di 353 euro di gennaio 2022 (dato Ivass) ai 415 euro del secondo trimestre del 2025, con un aumento di 62 euro a polizza.

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