L’Ars approva la Finanziaria regionale dopo una “seduta fiume”

redazione

L’Ars approva la Finanziaria regionale dopo una “seduta fiume”

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domenica 21 Dicembre 2025 - 08:38

Una seduta “fiume”, durata 8 ore tra votazioni in aula, momenti di tensione e diverse sospensioni. Ma alla fine la scorsa notte l’Assemblea regionale siciliana ha approvato la legge finanziaria con 29 voti a favore e 23 contrari.

Rispetto alla tempistica che era stata stabilita dalla conferenza dei capigruppo, il via libera alla manovra è arrivato con oltre un’ora di ritardo per la richiesta del capogruppo del M5S Antonio De Luca di votare le tabelle per parti separate, contestando gli aumenti per le spese di eventi concessi agli assessorati alle Attività produttive e al Turismo,

L’assemblea ha votato capitolo per capitolo con alcuni tentativi di voto segreto del M5S non andati a buon fine.
Il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno ha poi sospeso per pochi minuti la seduta per consentire alla giunta Schifani di riunirsi per votare le variazioni al bilancio di previsione.

Tra gli articoli esitati positivamente dall’Ars quello che prevede un aumento del contratto dei Pip a 25 ore settimanali e quello che stanzia cinque milioni di euro per le spiagge libere attrezzate del territorio siciliano.

“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione della legge di Stabilità e del Bilancio 2026-2028 da parte dell’Assemblea regionale siciliana. Un risultato di grande rilievo che conferma la solidità dell’azione di governo e il senso di responsabilità del Parlamento regionale”, commenta il presidente della Regione, Renato Schifani.
«Per il terzo anno consecutivo – aggiunge l’ex presidente del Senato – la Regione approva nei termini gli strumenti finanziari fondamentali, evitando l’esercizio provvisorio e garantendo certezze a cittadini, imprese ed enti locali. Quest’anno il traguardo è stato raggiunto persino prima della manovra nazionale, segno di un deciso cambio di passo nella gestione delle finanze regionali. La manovra – prosegue – si fonda su capisaldi chiari e concreti: sostegno alle imprese, creazione e stabilizzazione del lavoro, rafforzamento delle politiche sociali e sanitarie, attenzione alle emergenze che colpiscono il territorio e i settori produttivi. È una legge di stabilità che guarda allo sviluppo, alla coesione sociale e alla tutela delle fasce più fragili, senza rinunciare al rigore e alla programmazione. Abbiamo messo in campo misure significative per incentivare gli investimenti, favorire l’occupazione stabile, attrarre e far rientrare competenze in Sicilia, sostenere i Comuni, migliorare i servizi sanitari, affrontare le emergenze ambientali, idriche e sociali, valorizzare il patrimonio culturale e rafforzare infrastrutture e territori».
«Ringrazio innanzitutto il presidente dell’Assemblea regionale Galvagno per la conduzione dell’Aula, il presidente della Commissione Bilancio Daidone e l’assessore Dagnino per il lavoro svolto. Un ringraziamento anche ai deputati di maggioranza per avere condiviso e approvato le norme presentate dal governo. Questa manovra – conclude il presidente della Regione – rappresenta una base solida per costruire il futuro della Sicilia, nel segno di una crescita duratura e sostenibile. L’anno prossimo, dopo la parifica dei rendiconti da parte della Corte dei Conti, potremo utilizzare anche i due miliardi di avanzo con cui abbiamo chiuso l’esercizio precedente per investire ulteriormente per fare crescere la nostra regione».

Mostra compiacimento il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Stefano Pellegrino: “Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione nei termini, e per il terzo anno consecutivo, della Legge di Stabilità e del Bilancio Pluriennale 2026-2028.Questo risultato conferma un cambio di passo storico nella gestione della nostra Regione e rafforza la solida impostazione liberale e pro-sviluppo del Governo Schifani, perfettamente in sintonia con la linea e la cultura di Forza Italia. Questa finanziaria conferma che oggi la Sicilia guarda al futuro e non più soltanto alle emergenze, ponendo al centro l’impresa, il lavoro stabile, il sostegno ai Comuni e il potenziamento dei servizi ai cittadini, dal sociale alla sanità. Misure come la super ZES, gli incentivi alle assunzioni, il sostegno al SouthWorking e gli interventi per l’edilizia residenziale sono strumenti potenti per rilanciare l’economia reale. Apprezzo profondamente l’attenzione alle emergenze dei territori, dal settore forestale alla prevenzione incendi, e la volontà di valorizzare il nostro immenso patrimonio culturale. In questo successo, il ruolo dei deputati di Forza Italia è stato propositivo e determinante nel sostenere le proposte del Governo. Con il loro lavoro quotidiano, continuano a garantire quel contatto essenziale tra il Parlamento regionale e le istanze dei territori, facendosi interpreti delle necessità delle comunità, delle imprese e della società civile tutta. Forza Italia, con il suo gruppo in Assemblea, continuerà a svolgere con responsabilità questo insostituibile ruolo di collegamento e di proposta, perché questo percorso di rinascita e sviluppo prosegua per tutta la Sicilia”.

Soddisfazione viene espressa dal capogruppo della Lega, Salvo Geraci: “La manovra finanziaria approvata dal parlamento regionale va ancora nella direzione di sostenere la crescita della Sicilia. La norma sul credito d’imposta per 200 milioni di euro, da sola, rappresenta uno dei cardini dell’intero impianto della legge di stabilità. Con le norme approvate, diamo risposte importanti a tante categorie, a partire dalle stabilizzazioni per gli operai dell’Esa e dall’aumento delle giornate lavorative per i 13.500 forestali. Nel settore dell’agricoltura, utile a combattere l’emergenza idrica la norma che finanzia i laghetti aziendali. Inoltre, con la manovra costituiamo un bacino per gli ex lavoratori Almaviva Contact sui quali interverremo presto per poter garantire loro un impiego funzionale alle esigenze dell’amministrazione regionale. Abbiamo dato un segnale importantissimo anche ai lavoratori di Emergenza a Palermo, i cosiddetti Pip, aumentando l’impiego fino a 25 ore settimanali. Sono soddisfatto anche delle risorse assegnate tramite il Furs alle fondazioni lirico-sinfoniche, ai teatri e alle associazioni ed enti dei settori culturale e musicale. Molto importante anche la norma che istituisce il fondo per la prevenzione delle tossicodipendenze, estese anche all’iperconnettività, così come la norma sulla riqualificazione dei beni confiscati alla mafia. Infine, molto qualificanti anche le novità sui bonus edilizi per le famiglie siciliane e le misure per la super Zes. Considero originale la misura che garantisce contributi fino a 30 mila euro alle imprese di tutta Europa che assumono siciliani per lavorare da remoto. Non è mancato ovviamente il sostegno ai comuni siciliani con risorse aggiuntive che danno certezze ai sindaci rispetto alla sostenibilità dei bilanci dei propri enti”.

Sui Pip interviene anche la deputata regionale di Noi Moderati Marianna Caronia: “La norma della Finanziaria che porta il loro orario a 25 ore settimanali rappresenta un risultato storico per Palermo e per centinaia di lavoratori che da anni attendono giustizia. Purtroppo, resta il forte rammarico per la mancata introduzione dei Keller, che il governo all’ultimo momento ha tolto dalla manovra”. Il passo successivo, prosegue la Caronia è arrivare alle 36 ore settimanali: “Vogliamo trasformare questo bacino in una comunità di cittadini liberi, che vivono del proprio lavoro, che non dipendono dal bisogno e che possono guardare alla politica con il giusto e sano distacco che ogni lavoratore deve avere”.

Con l’approvazione della legge di Stabilità e del Bilancio 2026-2028, il Parlamento siciliano ha dato un segnale chiaro: il lavoro è la priorità assoluta. Questa finanziaria mette al centro le persone, offrendo risposte a migliaia di lavoratori e famiglie che attendevano provvedimenti di questa portata”. Lo dichiara l’onorevole Giuseppe Bica, deputato regionale di Fratelli d’Italia.

“Il cuore della manovra è il sostegno all’occupazione, declinato attraverso misure strutturali su diversi fronti. Gli sgravi fiscali per le imprese che assumono a tempo indeterminato, con particolare attenzione a giovani, donne e over 50, rappresentano un investimento sul futuro della nostra Isola. Vogliamo che i siciliani possano realizzarsi qui, senza dover emigrare”.

“Particolarmente significativo – prosegue Bica – è l’articolo 13, che prevede l’aumento di 23 giornate lavorative per i forestali: un provvedimento che garantisce maggiore continuità occupazionale a migliaia di operatori e alle loro famiglie, assicurando al tempo stesso una più efficace tutela del territorio”.

“Con l’articolo 39 abbiamo stanziato le risorse per la stabilizzazione del personale precario dell’ESA, gli ex trattoristi, ponendo fine a una condizione di incertezza che durava da troppo tempo. L’emendamento che aumenta di circa due ore il contratto degli ex LSU dei Comuni rappresenta inoltre un primo passo verso il completamento orario per figure essenziali nelle amministrazioni locali. Questa finanziaria è il frutto di un confronto intenso tra i banchi di Sala d’Ercole. Fratelli d’Italia ha lavorato con responsabilità per costruire una manovra che investe su chi lavora e su chi vuole restare nella propria terra”.

Di diverso avviso Cateno De Luca (Sud chiama Nord), per cui Schifani è ai titoli di coda e dovrebbe azzerare la Giunta. Nel frattempo, il sindaco di Taormina preannuncia: «Il 18 gennaio a Caltagirone – presenteremo il nostro Governo di Liberazione, autonomista, civico e progressista. Un nuovo modello di Sicilia, fondato su programmazione, decentramento, controllo trasparente della pubblica amministrazione e rispetto del merito. Liberare la Sicilia dal pizzo legalizzato è la nostra missione. Perché la Sicilia non si cambia con gli slogan, ma con una visione chiara e il coraggio di realizzarla».

“La finanziaria regionale 2026 certifica il fallimento politico della maggioranza che sostiene il presidente Schifani: una legge confusa, senza visione, incapace di trasformare ingenti risorse in diritti, servizi e lavoro per i siciliani. In Aula è andata in scena una maggioranza divisa e paralizzata, mentre le opposizioni hanno dovuto supplire con senso di responsabilità per evitare che la manovra deragliasse del tutto. Si è scelta ancora una volta la strada della spesa a pioggia, dei rivoli clientelari, delle micro misure utili solo a tenere insieme un equilibrio di potere, rinunciando a costruire politiche serie su casa, lavoro, aree interne, diritto allo studio, mobilità e servizi essenziali. Persino su temi cruciali come il sostegno agli enti locali, il superamento del precariato storico dei comuni e il rafforzamento della sanità, il governo ha preferito il minimo sindacale: poche risorse, provvedimenti parziali, zero programmazione, nessun piano straordinario di assunzioni”. Così Valentina Chinnici, deputata regionale e vice segretaria del Partito Democratico della Sicilia.

“Le poche norme utili su occupazione femminile, qualità del lavoro, forestali ed ESA – prosegue – sono frutto del lavoro del Parlamento e delle opposizioni, non di una strategia del governo, che continua a usare la spesa pubblica come serbatoio di consenso invece che come leva di sviluppo. È inaccettabile che, a fronte di carenze drammatiche negli organici dei comuni e nei servizi alla persona, si risponda con aumenti orari simbolici e rinvii generici a future manovre, mentre già si annuncia una maxi operazione da oltre 2 miliardi di euro su cui incombe l’ombra dell’ennesima guerra per le clientele. La Sicilia ha bisogno di una svolta, non di un governo che vive di emergenze, notti in Aula e mediazioni al ribasso. Come avevamo preannunciato, porteremo la mozione di sfiducia al governo Schifani – conclude – nelle istituzioni e nel territorio, per costruire un’alternativa credibile che rimetta al centro l’interesse generale, il lavoro di qualità e il diritto delle giovani generazioni a costruire qui il proprio futuro”.

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