Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, esprime piena soddisfazione per le dichiarazioni della neo presidente della Sezione di controllo della Corte dei conti per la Sicilia, Maria Aronica, che ha ribadito l’obiettivo di procedere alla parifica dei rendiconti regionali 2020-2024 entro luglio. Un passaggio definito “estremamente significativo” dal governatore, poiché un eventuale esito positivo permetterebbe alla Regione di utilizzare l’avanzo di amministrazione, oltre 2 miliardi di euro, risultato del percorso di risanamento finanziario avviato negli ultimi anni. «Si tratta di risorse – sottolinea Schifani – che intendiamo destinare alla prosecuzione degli interventi che stanno sostenendo la crescita economica della Sicilia». L’incontro tra Schifani e Aronica si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo d’Orleans, durante una visita di cortesia della presidente della Corte dei conti. Il governatore ha formulato ad Aronica i migliori auguri di buon lavoro, assicurando piena collaborazione sui dossier aperti e manifestando la disponibilità a raccogliere suggerimenti utili a migliorare l’azione amministrativa. «La sinergia istituzionale tra Regione e Corte dei conti – ribadisce Schifani – è essenziale per garantire trasparenza, correttezza dei conti pubblici e stabilità finanziaria, nell’interesse esclusivo dei cittadini siciliani».
De Luca: «Accolto il nostro appello. Nel 2026 +30 milioni ai Comuni»
Soddisfazione anche da parte del leader di Sud Chiama Nord e sindaco di Taormina, Cateno De Luca, che commenta positivamente l’annuncio del presidente Schifani relativo all’aumento, previsto per il 2026, di 30 milioni di euro del Fondo per i trasferimenti ordinari ai Comuni. «È un segnale importante e atteso – afferma De Luca – che va nella direzione giusta: rafforzare le autonomie locali e sostenere concretamente i sindaci che ogni giorno tengono in piedi servizi essenziali con risorse sempre troppo limitate». De Luca sottolinea come il presidente Schifani abbia raccolto il suo appello lanciato in Aula appena il giorno precedente, quando aveva chiesto un coinvolgimento diretto dei sindaci e dell’Anci nella definizione delle misure finanziarie per i territori. «Prendo atto con favore – aggiunge – che questo confronto si sia aperto in modo formale e che si sia avviato un percorso strutturato tra Regione e autonomie locali». All’incontro ha partecipato anche Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva e vicepresidente di Anci Sicilia. Una presenza che, secondo De Luca, rappresenta «un elemento importante, perché il dialogo istituzionale deve poggiare sulla rappresentanza effettiva dei sindaci che vivono quotidianamente le emergenze amministrative».
L’appello: «Servono ora misure immediate»
De Luca valuta positivamente non solo l’aumento delle risorse per il 2026, ma anche l’intenzione di stabilizzarle a partire dal 2027. Tuttavia, lancia un monito: «Molti enti locali sono soffocati da rigidità finanziarie, limiti assunzionali e costi crescenti per servizi essenziali come rifiuti, assistenza scolastica e funzioni sociali. Ora però servono atti concreti immediati». Il leader di Sud Chiama Nord chiede che la nuova stagione di confronto istituzionale porti risultati tangibili già nella legge di stabilità in discussione. «La Sicilia – conclude – ha bisogno di un nuovo equilibrio istituzionale e di una Regione che non parli dei Comuni, ma parli con i Comuni».